Le priorità della CISL per la stesura di una Strategia nazionale di prevenzione

 

Le priorità della CISL per la stesura di una Strategia nazionale di prevenzione
(a cura del Dipartimento nazionale Salute e sicurezza sul lavoro)

In continuità e coerenza con quanto dichiarato in sede di Commissione consultiva permanente, nella riunione del 10 gennaio u.s., poi confermato nella nota inviata il 17 gennaio u.s., apprezzando la disponibilità espressa dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel rendere fattiva la richiesta avanzata di convocare il Comitato 4, al fine di lavorare alla stesura (bozza) della Strategia nazionale di prevenzione, mettiamo a disposizione del confronto e del lavoro congiunto i seguenti punti di metodo e merito che riteniamo costituire, a nostro parere, elementi di priorità.

Richiamando a premessa il tema che attualmente nel nostro Paese si registrano ancora quasi tre morti al giorno (esclusi gli infortuni in itinere), circa duemila infortuni /giorno e la crescita costante della percentuale relativa alle malattie professionali, ritenendo fondamentale rafforzare la collaborazione e il confronto continuo tra attori della prevenzione (nazionali e territoriali), secondo un modello tripartito, nell’ambito di un progetto strategico e sinergico, si elenca quanto segue: Continua a leggere…

Accordo sulle pensioni

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L’accordo sulle pensioni del 28 settembre 2016:

Nonostante le difficoltà derivanti dalle rigide compatibilità finanziarie dettate dal Governo e dagli impegni assunti in sede europea sulla sostenibilità della spesa previdenziale, l’intesa sottoscritta dal Governo e da Cisl, Cgil e Uil risponde a molte questioni rimaste insolute a seguito degli interventi legislativi realizzati negli ultimi anni.

Nessun diritto e tutela attuale vengono ridotti, mentre si acquisiscono risultati importanti che interessano la vita di milioni di persone: giovani, pensionandi e pensionati.

Si potranno cumulare gratuitamente tutti i contributi maturati presso gestioni pensionistiche diverse.

I pensionati con redditi medio -bassi potranno beneficiare dell’equiparazione della No tax area pensionati – dipendenti a 8.125 euro. L’importo della “quattordicesima mensilità” viene aumentato e la somma verrà corrisposta ad una platea più ampia di pensionati, con reddito pensionistico personale fino a 2 volte il trattamento minimo INPS (circa 1.000 euro mensili). In prospettiva il Governo si impegna a migliorare la rivalutazione delle pensioni in essere al costo della vita, tenendo conto delle specifiche abitudini di consumo dei pensionati e con il ritorno alla perequazione “per scaglioni”, prevista dalla legge 388/2000.

È previsto il miglioramento delle condizioni di accesso al pensionamento anticipato per chi già svolge attività considerate usuranti secondo l’attuale normativa, sganciando i requisiti dall’aumento dell’aspettativa di vita ed eliminando le finestre.

Il confronto fra Governo e sindacato proseguirà anche dopo l’approvazione della legge di stabilità, per definire interventi volti a migliorare, soprattutto per i giovani, le condizioni di accesso alla pensione calcolata interamente con il metodo contributivo (con la possibilità di prevedere anche una pensione minima di garanzia per i redditi bassi), valorizzare il lavoro di cura nel sistema contributivo e favorire lo sviluppo della previdenza complementare.

LA CISL: IL SINDACATO CHE CONTRATTA

 

Trasporto urbano, nessun accordo su misure antievasione e sicurezza

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I sindacati criticano le anticipazioni dell’assessore Gilmozzi. “Abbiamo elaborato un’ipotesi che dovrà essere approvata dai lavoratori e che, comunque, il primo passo è il potenziamento dell’organico”.

“Le misure annunciate dall’assessore Mauro Gilmozzi su sicurezza e contrasto all’evasione tariffaria sui bus sono solo un’ipotesi. Ad oggi il sindacato non ha firmato nessun accordo con Trentino Trasporti. Abbiamo, semplicemente, elaborato un piano di misure che tra domani e lunedì saranno sottoposte a tutti i lavoratori”. Non è piaciuta ai sindacati la fuga in avanti dell’assessore provinciale, che per rispondere ad una interrogazione a risposta immediata in consiglio provinciale è andato oltre quanto effettivamente concordato con le organizzazioni dei lavoratori. I sindacati ribadiscono inoltre che l’ipotesi di accordo prevede soprattutto la stabilizzazione dell’organico degli autisti del servizio urbano di Trento che permetterà di migliorare l’attuale turnistica.

Per questa ragione le sigle sindacali non condividono le modalità dell’assessore. “L’ipotesi che abbiamo condiviso con la Provincia e Trentino Trasporti – chiariscono i segretari provinciali Stefano Montani (Filt-Cgil), Massimo Mazzurana (Fit Cisl), Nicola Petrolli (Uiltrasporti), Michele Givoli (Faisa Cisal) e Roberto Pedrotti (Orsa) – prevede, così è scritto, “la verifica della disponibilità del personale viaggiante del servizio urbano a procedere ad una fase di sperimentazione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo dei mezzi con modalità che saranno successivamente individuate. Affermare pubblicamente che da ottobre gli autisti venderanno i biglietti, su quali linee e in che modalità, è mettere il carro davanti ai buoi. Per noi resta un mistero con chi l’assessore Gilmozzi abbia concordato queste misure così   dettagliate”.

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa hanno sempre richiesto di condividere soluzioni a questi problemi, su cui da mesi si sta lavorando, ma dare le decisioni per assunte, prima di aver informato e coinvolto gli autisti è sbagliato. “Stiamo faticosamente cercando di combattere sia l’evasione tariffaria, sia gli episodi di violenza a danno del personale e le misure che abbiamo unitariamente condiviso proprio con l’assessore, come l’intensificazione dei controlli a bordo, l’installazione di telecamere, l’attivazione del sistema di localizzazione del mezzo in tempo reale, la protezione fisica dell’autista con paratie in plexiglass con apertura dall’interno, stanno per essere realizzate”, insistono i sindacati.

Si ricorda peraltro che l’accordo nazionale dell’aprile 2013 prevede, tra i provvedimenti per contrastare l’evasione tariffaria, anche la vendita e la verifica da parte degli autisti del biglietto.

E’ vero, inoltre, che tali prowedimenti devono essere oggetto di un esame congiunto a livello locale con le organizzazioni sindacali per stabilire modalità, tempistiche, misure di sicurezza a protezione degli autisti e, non ultimo, la quota del valore della maggiorazione del prezzo del biglietto venduto a bordo di competenza dell’autista.

I sindacati ricordano che un aspetto fondamentale dell’eventuale sperimentazione, è che a fronte della disponibilità dei lavoratori, come annunciato dallo stesso assessore Gilmozzi, sulle linee in cui partirà il nuovo sistema verrà garantita una presenza straordinaria di personale   disupporto di Trentino Trasporti, e, soprattutto, un aumento con conseguente stabilizzazione dell’organico degli autisti del servizio urbano di Trento. Questo darà finalmente risposte attese anche sul piano della turnistica, migliorandola.

Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa chiariscono, dunque, che nessuna delle nuove misure antievasione è stata discussa nel dettaglio con i rappresentanti dei lavoratori, né si è ancora avviata una riflessione congiunta su come calarle nella realtà. “Questo modo di fare, anche se dettato dall’urgenza di dare risposte immediate in aula, di fatto, non agevola il compito di nessuno e da fiato a chi non avendo soluzioni cavalca il malcontento per acquisire un consenso costruito sul nulla”, concludono i cinque segretari di categoria.

Trento, 15 settembre 2016

Ultima Fermata

treno cisl

Costola rotta e forte contusione facciale. Questo il referto dell’ennesima violenza subita da un capotreno impegnato ad eseguire i controlli dei biglietti a bordo del treno Minuetto della Valsugana.

La Federazione Sindacale FIT-CISL del Trentino chiede all’azienda Trentino trasporti Esercizio S.p.A. l’immediata applicazione, anche ai capitreno della Ferrovia Trento Malé e Ferrovia Trento-Bassano, dell’ articolo 6.3 del “Manuale per il personale viaggiante extraurbano” che prevede, nel caso un viaggiatore fosse trovato sprovvisto di titolo di viaggio, ad invitarlo esplicitamente a non utilizzare la corsa e se ciò non accadesse, l’autista procederà ugualmente a emettere regolare biglietto fino al capolinea (da annullare nel caso l’utente scenda senza averlo pagato tenendo presente il limite dei 10 biglietti emessi previsti per l’annullamento). In questi casi l’autista/bigliettaio segnalerà quanto successo agli Addetti all’Esercizio (normalmente quello di zona), appena possibile anche in corso di linea, e procederà, se richiesto, alla successiva compilazione di rapportino che sarà trasmesso al Servizio Extraurbano, con allegato copia del biglietto e dell’annullato o abbonamento ritirato fornendo elementi utili al fine dell’eventuale identificazione del cessionario…(omissis)…Dovrà essere evitato qualunque comportamento che possa pregiudicare l’incolumità e la sicurezza dei passeggeri (compresa la persona che ha commesso l’infrazione) e la propria.

Un’alternativa possibile è quella di effettuare i controlli dei titoli di viaggio a terra solo e se in presenza di Polizia Ferroviaria armata. Sempre che questi si rendano disponibili a ‘pigliarle’ al nostro posto, come già accaduto una settimana fa.

Queste le proposte che la FIT-CISL del Trentino ha portato tavolo aziendale. L’azienda dal canto suo si riserva di sottoporre le richieste alla Provincia Autonoma di Trento. Chiaro è che, per salvaguardare l’incolumità dei lavoratori, se non riceveremo risposte immediate ad una situazione di grave rischio attiveremo le procedure di raffreddamento per poi arrivare allo sciopero della mansione di controlleria.

Vicini alle comunità colpite dal terremoto

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Una foto aerea che mostra i danni del terremoto ad Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Gregorio Borgia)

Siamo vicini alle comunità colpite dal terremoto. Il nostro pensiero è rivolto alle vittime ed ai loro familiari. Un ringraziamento a tutti quelli che operano attivamente per l’emergenza e coloro che con piccoli gesti sostengono gli interventi.

LA PROVINCIA SPOSA I PENTASTELLATI: IL TPL IN TRENTINO E’ GRATUITO!

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Nelle giornate di sabato 6 e domenica 7 agosto il sistema MITT (il sistema per la bigliettazione a bordo costato alla collettività oltre 39 milioni di euro) risultava disattivato.

Gli utenti che salivano sui mezzi extraurbani del Trentino hanno scoperto che finalmente si viaggia gratis.

Anche nelle giornate seguenti il sistema MITT non ha funzionato correttamente, tanto che le persone in possesso di tessera a scalare che hanno usufruito del servizio di trasporto nella due “giorni free”, potrebbero, loro malgrado, aver pagato il costo dell’intera linea anziché la sola percorrenza svolta.

Non avendo ricevuto dall’azienda alcuna comunicazione in merito, gli autisti della Trentino trasporti Esercizio S.p.A. hanno dedotto che la PAT ha sposato la proposta di legge formulata da “Noi Amici del Trasporto Pubblico” e dai Pentastellati.