BASTA AGGRESSIONI NEL TPL! LE NOSTRE PROPOSTE

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La FIT CISL è venuta a conoscenza, per puro caso, di una convocazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per il 10 ottobre p.v. rivolta alle Regioni, alle sole Associazioni Datoriali e alle aziende costruttrici di autobus in merito all’allestimento per la “security” sugli autobus del Trasporto Pubblico Locale.

Restiamo a dir poco esterrefatti da un tale atteggiamento nei confronti delle Organizzazioni Sindacali che rappresentano i diretti interessati: i lavoratori e le lavoratrici del trasporto pubblico locale sempre più spesso vittime di aggressioni verbali e fisiche.

Il fatto è ancora più sconcertante, perché il tema delle aggressioni fa parte della vertenza generale dei trasporti “Rimettiamo in movimento il Paese”, avviata come FIT CISL congiuntamente a FILT CGIL e UILTRASPORTI, che ha portato allo sciopero generale dei trasporti del 24 luglio 2019 e ad una richiesta di incontro urgente al MIT, ad oggi, non ancora soddisfatta.

Inoltre, è assai singolare riscontrare atteggiamenti di protagonismo, da parte di qualche Organizzazione Sindacale, che con iniziative estemporanee, a dir poco discutibili alla luce di quanto sopra, pensa di prendere la scena, su un tema così sentito e delicato come quello delle aggressioni che interessa TUTTI.

A questo punto come FIT CISL abbiamo ritenuto necessario mettere a conoscenza preventivamente tutti i soggetti convocati alla riunione, delle nostre proposte concrete per contrastare e contenere il fenomeno delle aggressioni, inviando specifica nota e ribadendo, che gli interventi per garantire la sicurezza dei lavoratori devono riguardare gli allestimenti di sicurezza quali

  • dotazione di rilevamento satellitare su tutti i mezzi
  • sistemi di chiamata di emergenza e video sorveglianza a circuito chiuso
  • adeguata protezione del posto guida attraverso porte anti-sfondamento

    ma soprattutto la necessità di avviare un’azione coordinata e congiunta che coinvolga non solo il MIT, ma anche i Ministeri dell’Interno e della Giustizia, per mettere in campo sia misure preventive deterrenti, sia pene certe per chi commette questo genere di reati.

    Il tema va affrontato unitariamente nell’ambito della vertenza in parola e iniziative sporadiche ed isolate, non solo mettono in discussione un percorso unitario costruito con fatica, al quale continueremo a credere e sul quale continueremo a lavorare, ma ledono anche la dignità degli autoferrotranvieri.

LA SICUREZZA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEVE ESSERE SEMPRE AL PRIMO POSTO!!!

 

 

Roma, 9 Ottobre 2019                                                                        La Segreteria Nazionale

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Proposte in merito agli allestimenti per la security sugli autobus per il TPL

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Roma, 09 ottobre 2019

 

Ci è stato segnalato che il Direttore del MIT ha convocato codesti uffici per discutere della problematica in oggetto. Premesso che a nostro avviso sarebbe stato opportuno se non necessario coinvolgere anche le rappresentanze dei lavoratori che quotidianamente vivono sulla loro pelle il fenomeno, crescente, delle aggressioni, senza alcuna vena polemica e con spirito costruttivo si segnala, ad ogni buon conto e a futura memoria, quanto segue.

Il tema della sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale rappresenta da sempre una priorità per la Fit Cisl. Il fenomeno delle aggressioni è diventato una vera emergenza sociale per tutto il personale autista degli autobus e tutti gli operatori front line, quali quelli addetti alla verifica dei titoli di viaggio e alla vendita

ed assistenza clienti.

Considerando che l’autobus, pur non essendo l’unico, è l’ambiente nel quale il conducente in particolare, e la maggior parte del personale front line, svolge principalmente le proprie mansioni, nello specifico ed in merito a quanto in oggetto riteniamo che le Organizzazioni Sindacali debbano essere coinvolte nell’individuazione degli strumenti, inclusi quelli relativi agli allestimenti per la security sugli autobus, atti a garantire e preservare luoghi di lavoro idonei che consentano ai lavoratori del settore di svolgere le proprie

mansioni in sicurezza e serenità,

ed ai passeggeri l’utilizzo dei mezzi pubblici in piena sicurezza.

Si evidenzia che, in merito al Fondo per il rinnovo parco mezzi, sono stati destinati ingenti risorse di seguito elencate:

  • –  per gli anni 2015/2018
  • –  per gli anni 2019/ 2020
  • –  per gli anni 2021/2022
  • –  per l’anno 2019

200 mln di euro (comma 83 della L. n. 147/2013); 420 mln di euro (comma 866 della L. n. 208/2015); 220 mln di euro (comma 866 della L. n. 208/2015); 200 mln di euro (comma 613 della L. n 232/2016);

  • –  per gli anni 2020 a 2022 750 mln di euro (comma 613 della L. n 232/2016);
  • –  per gli anni dal 2023 al 2033 250 mln di euro (comma 613 della L. n 232/2016).
  • A tale proposito, si ritiene opportuno destinare parte delle risorse del suddetto Fondo, ancora da utilizzare, non solo per l’acquisto di autobus e mezzi idonei al miglioramento della qualità dell’aria con tecnologie innovative, ma anche dotati di strumentazione tecnologica atta a contenere e a contrastare le aggressioni ai danni del personale e dei passeggeri.
  • In merito agli allestimenti di “security” sui nuovi mezzi, al fine di definire le dotazioni e i dispositivi a bordo

degli stessi di seguito si individuano alcune proposte:

  • –  Dotazione di rilevamento satellitare;
  • –  Sistema di chiamata di emergenza/sos nel posto guida collegato direttamente                    con centro
  • controllo aziendale e operatori di polizia;
  • –  Adeguata separazione del posto guida dotata di protezione antisfondamento;
  • –  Installazione di mezzi di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso.
  • Inoltre, aldilà di quanto in oggetto ed in merito a quanto sopra proposto, sul tema della sicurezza del personale front line e dell’utenza, come Organizzazione Sindacale siamo a ribadire la necessità di aprire un confronto politico istituzionale con il coinvolgimento di Istituzioni, aziende, organizzazioni sindacali e rappresentanti degli utenti, per il quale la Fit Cisl ha elaborato ulteriori proposte insieme a Filt Cgil e Uiltrasporti, nell’ambito della vertenza generale dei trasporti “ Rimettiamo in movimento il Paese” rispetto alla quale ci aspettiamo una convocazione in tempi brevissimi.
  • Lo stesso confronto dovrà essere finalizzato ad individuare soluzioni urgenti di ampio raggio al fine di contrastare il fenomeno delle aggressioni.

Distinti saluti.

Il Coordinatore Nazionale                                                                                                        Eliseo Grasso

 

circ45 09102019 Proposte allestimenti security autobus Tpl

Piattaforma per il Rinnovo del Contratto della Mobilità Attività Ferroviarie 2018-2020

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Premessa

Le Segreterie Nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl TAF, Orsa Trasporti, e Fast- Confsal, con la presente Piattaforma per il rinnovo del CCNL Mobilità Attività Ferroviarie avanzano alle controparti, la proposta di regole contrattuali in grado di rispondere alle esigenze di tutela del lavoro considerate le profonde trasformazioni in corso in tutto il settore.

Le modifiche legislative introdotte sia a livello europeo che dal Governo italiano per la riforma del sistema del trasporto pubblico locale e ferroviario impongono l’aggiornamento dell’attuale modello contrattuale che origina dal protocollo di intesa sottoscritto presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture nell’aprile del 2009 e dal protocollo del 30/09/2010.

L’accelerazione dei cambiamenti e le mutate esigenze di trasporto richiedono una maggiore chiarezza e certezza di regole che accompagnino le norme comunitarie e nazionali in materia di liberalizzazione e di obblighi di servizio pubblico in un contesto di politiche tese al contenimento della spesa pubblica.

Fermo restando che l’obiettivo del CCNLdella Mobilità resta il punto di arrivo, nel contesto attuale si rende necessario accelerare il processo di rinnovo contrattuale perassicurare regole certe, in un quadro legislativo di riferimento confuso, che garantiscano sicurezza, sostenibilità, efficienza dei servizi in un mercato di concorrenza regolata. Pertanto, in questa fase, le Segreterie Nazionali presentano due piattaforme per i rinnovi dei contratti della Mobilità Attività Ferroviarie e degli Autoferrotranvieri- Internavigatori (Mobilità-Tpl) per avviare il relativo confronto tra le parti su due tavoli, con l’obiettivo di avvicinare il più possibile l’articolato di riferimento.

In tal senso, il contratto della Mobilità Attività Ferroviarie dovrà servire anche a compensare l’assenza di un adeguato quadro regolatorio anche al fine di accompagnare i processi di liberalizzazione, ma soprattutto per garantire stabili livelli occupazionali, salariali e normativi, anche allo scopo di evitare il dumping contrattuale e conciliare i tempi di vita-lavoro.

Per sviluppare un modello di relazioni sindacali più moderno, il contratto della Mobilità Attività Ferroviarie dovrà contenere le previsioni per potenziare, a livello aziendale, sedi di partecipazione e consultazione in cui lavoratori ed i loro rappresentanti

dovranno essere preventivamente coinvolti sui processi decisionali strategici, in modo da poter esprimere le proprie opinioni e formulare proposte non solo per la salvaguardia dell’occupazione ma anche per il miglioramento dei livelli salariali e normativi.

Dovranno essere rafforzate le clausole sociali per tutto il personale che sarà coinvolto nei processi di affidamento dei servizi e delle attività accessorie e complementari attraverso gare di appalto o subentro a qualsiasi titolo. Dovrà essere ribadita e rafforzata la garanzia del passaggio diretto di tutti i lavoratori tra impresa cessante e subentrante, occupati all’atto della pubblicazione del bando di gara, per tutte le attività nonché il mantenimento dei livelli retributivi maturati e delle normative vigenti, anche con la contrattazione di secondo livello.

Il CCNL si pone, come obiettivo la tutela del reddito dei lavoratori interessati anche attraverso un adeguamento della struttura del salario, la rivisitazione della classificazione professionale e dei relativi parametri, livelli e declaratorie, oltre ad una migliore gestione dei capitoli dedicati allo svolgimento del rapporto di lavoro, disciplina, diritti, doveri, tutele, orario di lavoro, relazioni sindacali, anche in funzione della conciliazione dei tempi di vita/lavoro.

Campo di applicazione

Il campo di applicazione sarà composto dall’attuale ambito di attività del contratto della Mobilità Attività Ferroviarie.

Decorrenza e durata

Il CCNL avrà durata triennale con decorrenza dal 1/1/2018 al 31/12/2020.

Sistema delle relazioni industriali

La struttura e gli assetti saranno caratterizzati da un rafforzamento dell’impianto che sviluppi un sistema di partecipazione, confronto e contrattazione fra le parti a tutti i livelli definiti nel capitolo R.I. e garantisca l’esigibilità degli accordi sottoscritti sulla base delle intese interconfederali. Nello specifico si dovranno definire regole più cogenti nel capitolo degli appalti, degli affidamenti o subentro a qualsiasi titolo, recependo le relative norme legislative vigenti a garanzia dell’esigibilità delle norme contrattuali.

Mercato del lavoro e costituzione del rapporto di lavoro

In questo capitolo si dovranno aggiornare e armonizzare le normative legislative che riguardano il rapporto di lavoro con l’obiettivo di incrementare le forme di lavoro stabile e di qualità.

 

Politiche di genere

Nel confermare la volontà di valorizzare le risorse del lavoro femminile e di promuovere comportamenti coerenti con i principi di parità e di pari opportunità fra donne e uomini nel lavoro, dopo aver più volte trattato la tematica della parità nei CCNL che si sono succeduti con l’adozione di misure specifiche per garantire che il rapporto sia svolto in un ambiente idoneo al sereno svolgimento dell’attività e nel rispetto della persona in ogni sua manifestazione, si ritiene di dover effettuare l’implementazione e l’aggiornamento degli strumenti contrattuali previsti al fine di renderne concreta l’applicazione, anche mediante azioni formative dedicate a tale scopo. Inoltre, alla luce del costante aumento di fenomeni di violenza, sul lavoro e non, è sempre più urgente rendere concreto il recepimento dell’Accordo Interconfederale del 25 gennaio 2016 per prevenire contrastare e gestire le molestie e la violenza in ogni contesto lavorativo.

Formazione continua

Occorrerà prevedere le sedi e gli strumenti adeguati, quali ad esempio enti bilaterali, dove analizzare i processi di trasformazione tecnologica che possano determinare la necessità di aggiornamenti e/o di riconversione professionale a partire dai lavoratori che non risultino più idonei alle qualifiche per le quali sono stati assunti.

Classificazione e inquadramento

Il sistema di classificazione del personale dovrà essere adeguato per rispondere alle articolate e complesse professionalità, soprattutto a quelle derivanti dalle nuove tecnologie, necessarie a dare risposte all’organizzazione del lavoro e dei cicli produttivi presenti nei vari settori rientranti nel campo d‘applicazione.

Svolgimento del rapporto di lavoro

La disciplina del rapporto di lavoro necessita di una coerente omogeneizzazione per assimilare ed estendere le tutele e le garanzie a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle diverse aree rientranti nel campo di applicazione del contratto della Mobilità Attività Ferroviarie.

Le norme dovranno regolare analiticamente ed in modo dettagliato ed esaustivo le materie relative ai reciproci diritti e doveri dei dipendenti e delle aziende.
In questa sezione dovranno essere armonizzate le tutele necessarie a coniugare la posizione di lavoratore dipendente con le esigenze/necessità legate alla vita sociale e relazionale, alla salute e alla dignità della persona, nonché alla conciliazione dei tempi di vita/lavoro, con i conseguenti obblighi di solidarietà e cura. Si rende necessario, altresì, estendere la fase di confronto a livello aziendale per le materie connesse alla

logistica.
In questo capitolo sarà contenuta anche la regolamentazione dei doveri del personale compresa la previsione delle possibili mancanze disciplinari e alle relative sanzioni applicabili in esito a procedure di garanzia precise e trasparenti.

Infine, è opportuno implementare a livello contrattuale strumenti idonei a prevenire il fenomeno delle aggressioni al personale e ai viaggiatori.

Orario di lavoro

In considerazione della necessità di conciliare i tempi di vita-lavoro, per migliorare il benessere psicofisico occorrerà rivalutare l’insieme della prestazione lavorativa, anche attraverso l’introduzione del part time per il personale dell’esercizio e strutturando in tutte le aziende forme di lavoro agile.

Retribuzione

Al fine di realizzare la tutela del reddito di tutte le lavoratrici e i lavoratori rientranti nel campo di applicazione del contratto della Mobilità Attività Ferroviarie la richiesta economica di incremento della retribuzione sarà adeguata a raggiungere tale obiettivo. Inoltre sarà richiesto un adeguato sviluppo del sistema di welfare.

Politiche attive di ricollocazione/riconversione del personale

Per far fronte alle dinamiche di evoluzione dei contesti produttivi, all’interno del contratto si dovrà prevedere con le Associazioni Datoriali la possibilità di forme di ricollocazione/riconversione per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in processi di riorganizzazione aziendale.

Second life

In considerazione dell’allungamento del periodo lavorativo, in particolare per le mansioni usuranti, occorrerà verificare con le Associazioni Datoriali la possibilità di adibire i lavoratori, dopo un determinato numero di anni, ad altre attività anche attraverso la creazione di specifiche banche dati che contengano le specifiche competenze maturate dagli stessi.

L’invio alle controparti della presente piattaforma determina contestualmente la richiesta di formale avvio della trattativa di rinnovo contrattuale.

Piattaforma per il Rinnovo del Contratto Autoferrotranvieri- internavigatori (Mobilità Tpl) 2018-2020

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Premessa

Le Segreterie Nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl FNA con la presente Piattaforma per il rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri-internavigatori (Mobilità Tpl) avanzano alle controparti la proposta di regole contrattuali in grado di rispondere alle esigenze di tutela del lavoro, considerate le profonde trasformazioni in corso in tutto il settore.

Le modifiche legislative introdotte sia a livello europeo che dal Governo italiano per la riforma del sistema del trasporto pubblico locale e ferroviario impongono l’aggiornamento dell’attuale modello contrattuale che origina dal protocollo di intesa sottoscritto presso il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture nell’aprile del 2009 e dal protocollo del 30/09/2010.

L’accelerazione dei cambiamenti e le mutate esigenze di trasporto richiedono una maggiore chiarezza e certezza di regole che accompagnino le norme comunitarie e nazionali in materia di affidamenti e di obblighi di servizio pubblico in un contesto di politiche tese al contenimento della spesa pubblica.

Fermo restando che l’obiettivo del CCNL della Mobilità resta il punto di arrivo, nel contesto attuale si rende necessario accelerare il processo di rinnovo contrattuale per assicurare regole certe, in un quadro legislativo di riferimento confuso, che garantiscano sicurezza, sostenibilità, efficienza dei servizi in un mercato di concorrenza regolata. Pertanto, in questa fase, le Segreterie Nazionali presentano due piattaforme per i rinnovi dei contratti della Mobilità Attività Ferroviarie e degli Autoferrotranvieri-internavigatori (Mobilità Tpl) per avviare il relativo confronto tra le parti su due tavoli, con l’obiettivo di avvicinare il più possibile l’articolato di riferimento.

In tal senso, il contratto Autoferrotranvieri-internavigatori (Mobilità Tpl) dovrà servire anche a compensare l’assenza di un adeguato quadro regolatorio anche al fine di accompagnare i processi di liberalizzazione, ma soprattutto per garantire stabili livelli occupazionali, salariali e normativi, anche allo scopo di evitare il dumping contrattuale.

Per sviluppare un modello di relazioni sindacali più moderno, il contratto Autoferrotranvieri-lnternavigatori (Mobilità Tpl) dovrà contenere le previsioni per attivare, a livello aziendale, sedi di partecipazione e consultazione in cui lavoratori/lavoratrici ed i loro rappresentanti dovranno essere preventivamente coinvolti sui processi decisionali strategici, in modo da poter esprimere le proprie opinioni e formulare proposte non solo per la salvaguardia dell’occupazione, ma anche per il miglioramento dei livelli salariali e normativi.

Dovranno essere rafforzate le clausole sociali per tutto il personale che sarà coinvolto

nei processi di affidamento dei servizi e delle attività accessorie e complementari attraverso gare di appalto o subentro a qualsiasi titolo. Dovrà essere ribadita e rafforzata la garanzia del passaggio diretto di tutti i lavoratori e le lavoratrici tra impresa cessante e subentrante, occupati all’atto della pubblicazione del bando di gara, per tutte le attività nonché il mantenimento dei livelli retributivi maturati e delle normative vigenti, anche con la contrattazione di secondo livello per tutta la durata dell’affidamento.

Il CCNL si pone, come obiettivo la tutela del reddito dei lavoratori e delle lavoratrici interessati anche attraverso un adeguamento della struttura del salario, l’adeguamento e la valorizzazione della classificazione professionale e dei relativi parametri, livelli e declaratorie, oltre ad una migliore gestione dei capitoli dedicati allo svolgimento del rapporto di lavoro, disciplina, diritti, doveri, tutele, orario di lavoro, relazioni sindacali, anche in funzione della conciliazione dei tempi di vita/lavoro.

Campo di applicazione

Il campo di applicazione sarà composto dall’attuale ambito di attività del contratto Autoferrotranvieri-internavigatori (Mobilità Tpl).

Decorrenza e durata

Il CCNL avrà durata triennale con decorrenza dal 1/1/2018 al 31/12/2020.

Sistema delle relazioni industriali

La struttura e gli assetti saranno caratterizzati da un rafforzamento dell’impianto che sviluppi un sistema di partecipazione, confronto e contrattazione fra le parti a tutti i livelli definiti nel capitolo R.I. e garantisca l’esigibilità degli accordi sottoscritti sulla base delle intese interconfederali. Nello specifico si dovranno definire regole più cogenti nel capitolo degli appalti, degli affidamenti o subentro a qualsiasi titolo, recependo le relative norme legislative vigenti.

Mercato del lavoro e costituzione del rapporto dilavoro

In questo capitolo si dovranno aggiornare e armonizzare le normative legislative che riguardano il rapporto di lavoro con l’obiettivo di incrementare le forme di lavoro stabile e di qualità. È necessario conciliare i tempi di vita e di lavoro, al fine di migliorare il benessere psicofisico dei lavoratori e delle lavoratrici, rivalutandol’insieme della prestazione lavorativa, anche attraverso l’introduzione di forme di lavoro agile per tutto il personale.

 

Politiche di genere

Nel confermare la volontà di valorizzare le risorse del lavoro femminile e di promuovere comportamenti coerenti con i principi di parità e di pari opportunità fra donne e uomini nel lavoro, dopo aver più volte trattato la tematica della parità nei CCNL che si sono succeduti con l’adozione di misure specifiche per garantire che il rapporto sia svolto in un ambiente idoneo al sereno svolgimento dell’attività e nel rispetto della persona in ogni sua manifestazione, si ritiene di dover effettuare l’implementazione e l’aggiornamento degli strumenti contrattuali previsti al fine di renderne concreta l’applicazione, anche mediante azioni formative dedicate a tale scopo. Inoltre, alla luce del costante aumento di fenomeni di violenza, sul lavoro e non, è sempre più urgente rendere concreto il recepimento dell’Accordo Interconfederale del 25 gennaio 2016 per prevenire contrastare e gestire le molestie e la violenza in ogni contesto lavorativo.

Formazione continua

Occorrerà prevedere le sedi e gli strumenti adeguati, quali ad esempio enti bilaterali, dove analizzare i processi di trasformazione tecnologica e normativa che possano determinare la necessità di aggiornamenti e/o di riconversione professionale a partire dai lavoratori che non risultino più idonei alle qualifiche per le quali sono stati assunti.

Classificazione e inquadramento

Il sistema di classificazione del personale dovrà essere adeguato per rispondere alle articolate e complesse professionalità, soprattutto a quelle derivanti dalle nuove tecnologie, necessarie a dare risposte all’organizzazione del lavoro e dei cicli produttivi presenti nei vari settori rientranti nel campo d’applicazione.

Svolgimento del rapporto di lavoro

La disciplina del rapporto di lavoro necessita di una coerente omogeneizzazione per assimilare ed estendere le tutele e le garanzie a tutte le lavoratrici e i lavoratori delle diverse aree rientranti nel campo di applicazione del contratto Autoferrotranvieri- internavigatori (Mobilità Tpl).

Le norme dovranno regolare analiticamente ed in modo dettagliato ed esaustivo le materie relative ai reciproci diritti e doveri dei dipendenti e delle aziende. In questa sezione dovranno essere armonizzate le tutele necessarie a coniugare la posizione di lavoratore dipendente con le esigenze/necessità legate alla vita sociale e relazionale, alla salute e alla dignità della persona, nonché alla conciliazione dei tempi di vita/lavoro, con i conseguenti obblighi di solidarietà e cura.

Nello stesso capitolo sarà contenuta anche la regolamentazione dei doveri del personale compresa la previsione delle possibili mancanze disciplinari e alle relative sanzioni applicabili in esito a procedure di garanzia precise e trasparenti.

 

Sicurezza

Con l’obiettivo di garantire adeguati livelli di sicurezza, sia per i lavoratori/lavoratrici del settore che per i cittadini, risulta opportuno implementare, a livello contrattuale, strumenti idonei a prevenire il fenomeno delle aggressioni nonché a garantire opportuni livelli di tutela nei confronti degli eventuali lavoratori coinvolti.

Retribuzione

Al fine di realizzare la tutela del reddito di tutte le lavoratrici e i lavoratori rientranti nel campo di applicazione del contratto Autoferrotranvieri-internavigatori (Mobilità Tpl) la richiesta economica di incremento della retribuzione sarà adeguata a raggiungere tale obiettivo. Inoltre sarà richiesto un adeguato sviluppo del sistema di welfare.

Politiche attive di ricollocazione/riconversione del personale

Per far fronte alle dinamiche di evoluzione dei contesti produttivi, all’interno del contratto si dovrà prevedere con le Associazioni Datoriali la possibilità di forme di ricollocazione/riconversione per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in processi di riorganizzazione aziendale.

Second life

In considerazione dell’allungamento del periodo lavorativo, in particolare per le mansioni usuranti, occorrerà verificare con le Associazioni Datoriali la possibilità di adibire i lavoratori, dopo un determinato numero di anni, ad altre attività anche attraverso la creazione di specifiche banche dati che contengano le specifiche competenze maturate dagli stessi.

L’invio alle controparti della presente piattaforma determina contestualmente la richiesta di formale avvio della trattativa di rinnovo contrattuale.

FERIE-RECLAMO GERARCHICO

Trento, 1 agosto 2019

Carissimi/e,

Visto il diniego ricevuto dall’azienda,  nel merito all’incontro volto a chiarire gli istituti che devono andare a comporre le ferie (Risposta negativa che alleghiamo), non ci resta altro che inoltrare a tutti gli iscritti il modello per il ricorso gerarchico.

Il ricorso gerachico andrà presentato in azienda presso l’ufficio protocollo.

Cordialità,

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Retribuzione riconosciuta durante ferie

Carissime/i,
in merito a quanto in oggetto, la nozione Europea fissata dall’Art.7 della Direttiva 88/2003, cosìcome interpretata dalla Corte di Giustizia, esplicitata dalla recente sentenza del 17 maggio 2019, n. 13425 della Corte di Cassazione, con la quale si afferma che la retribuzione riconosciuta durante la fruizione delle ferie deve avere il valore di quella che il lavoratore avrebbe percepito se avesse effettivamente svolto la prestazione lavorativa.

Vi possono essere quindi le condizioni, per richiedere al Datore di lavoro eventuali somme dovute e non corrisposte.

Ebbene altresì sottolineare, che ai fini di una valutazione incidente nella propria realtà/Azienda, va analizzato il singolo caso in relazione al comportamento tenuto dal singolo datore di lavoro, nella specifica contrattuale di primo livello (rif. art. 10 CCNL 12 marzo 1980) e nei Contratti di secondo livello rispetto alle voci retributive ivi comprese.

Analisi questa, che può essere apportata esclusivamente dal livello Territoriale.

Nell’attesa di tale verifica, è opportuno proporre al datore di lavoro, apposito “reclamo gerarchico” con il quale si avanza un atto utile anche ai fini di interrompere il termine di prescrizione di un eventuale contenzioso.

Al fine di omogeneizzare le eventuali azioni messe in campo, a partire dal contenuto del reclamo gerarchico, in allegato inviamo una bozza dello stesso (in formato word), proposto dal nostro Legale di riferimento, che qualora venga ritenuto utile, può essere personalizzato rispetto alla struttura Regionale/Territoriale.

Rimaniamo a completa disposizione per eventuali chiarimenti/approfondimenti.

 

Un caro saluto

Firma Eliseo

 

 

In allegato alleghiamo copia della richiesta chiarimenti inviata in azienda in data 29 luglio 2019 ore 11:11:10.

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