Contratto di secondo livello in Tretnino trasporti S.p.A.

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Tretno 9 dicembre 2019.

Il giorno 10 dicembre 2019 sono state convocate le oo.ss. per discutere sulle modalità di distribuzione del denaro messo a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento per il rinnovo del contratto di secondo livello.

La base di partenza di tale discussione prevede la lettura dell’articolo 4 del contratto di primo livello del 28 novembre 2015 il quale cita: La contrattazione di secondo livello si esercita per le materie in tutto o in parte delegate dal CCNL o dalla legge e deve riguardare materie ed istituiti diversi e non ripetitivi rispetto quelli negoziati a livello nazionale o a livello interconfederale, secondo quanto previsto (…) dal presente accordo (…). La contrattazione di secondo livello con contenuti economici, basata sul premio di risultato (…) persegue l’obiettivo di collegare incentivi economici ad incrementi di produttività, di qualità, di reddittività, di efficacia, di innovazione, di efficienza organizzativa ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale (…).

Il premio di risultato è variabile ed è calcolato con riferimento ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati tra le parti.

Trentino trasporti S.p.A. intende quindi richiedere dei lavoratori degli elementi di nuova produttività intendendo ciò che fin’ora i lavoratori hanno già dato (18 unità sul servizio extraurbano e i 24 minuti sul servizio urbano di Trento-Rovereto) non più esigibile.

Le nuove richieste aziendali sono quindi degli allungamenti dei turni di lavoro nel comparto Urbano di Trento e Rovereto ed un aumento delle corse nelle ore di morbida nel comparto dell’Extraurbano.

A fonte di questa nuova produttività l’azienda è disposta ad impegnare fino a circa 900€/dipendente nella voce del premio variabile di fine anno e circa un milione e quattrocentomila di euro nel walfare.

Le oo.ss. non ritengono accettabile la proposta formulata dalla direzione ed annunciano la proclamazione dello sciopero di 24 ore da effettuarsi nel mese di gennaio.