TACHIGRAFI 4.0 QUALI DATI SARANNO ACCESSIBILI ALLE AUTORITA’ DI POLIZIA DA REMOTO? TANTO RUMORE PER NULLA.

MAR 05 MARZO 2019

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Dopo la fiera Transpotech Logitec 2019, dove sono stati presentati i nuovi tachigrafi 4.0,molti clienti e lettori ci hanno contattate per avere informazioni circa i nuovi strumenti di controllo

La preoccupazione principale riguarda il cosiddetto “controllo da Remoto” da parte delle forze di polizia.

Come è stato ribadito più volte da entrambe le case costruttrici, i tachigrafi “intelligenti” 4.0 che saranno sul mercato da giugno 2019 ( salvo proroghe) , attraverso un antenna (DSRC)posizionata nella parte anteriore del veicolo potranno comunicare alle autoritàADEGUATAMENTE EQUIPAGGIATE alcuni dati relativi al tachigrafo stesso.

Risulta utile richiamare un articolo del regolamento 165/2014 che riguarda le dotazioni per le autorità di controllo

Con riferimento alle dotazioni per le autorità di controllo riportiamo l’art 9 del REG 165/2014

Articolo 9 c.2 Diagnosi precoce remota di eventuale manomissione o uso improprio

“….Dopo quindici anni dal momento in cui i veicoli di nuova immatricolazione devono essere dotati di un tachigrafo a norma del presente articolo e degli articoli 8 e 10, gliStati membri dotano in misura adeguata le loro autorità di controllo dell’apparecchiatura per la diagnosi precoce remota necessaria per consentire la comunicazione dei dati di cui al presente articolo, tenendo conto delle loro disposizioni e strategie specifiche in materia di attuazione.Fino a quel momento, gli Stati membri possono decidere se dotare le loro autorità di controllo di tale apparecchiatura per la diagnosi precoce remota…”

Quindi dal 2034 le autorità di controllo saranno OBBLIGATE ad avere apparecchiature adeguate ( per l’analisi remota) fino a quel momento sarà solo una facoltà.

MA QUALI DATI POTRA’ TRASMETTERE L’ANTENNA DSRC ALLE AUTORITA’ DI CONTROLLO CHE SARANNO “ADEGUATAMENTE” EQUIPAGGIATE?

NUMERO DI IMMATRICOLAZIONE DEL VEICOLO VALIDITA’ DELLA CARTA DEL CONDUCENTE INSERITA INSERIMENTO CARTA DURANTE LA GUIDA
ERRORE DATI MARCIA
DATI CONTRASTANTI MOVIMENTO VEICOLO ATTIVITA’ DI GUIDA CORRENTE
CHIUSURA ERRATA ULTIMA SESSIONE CARTA INTERRUZIONE ALIMENTAZIONE ENERGIA
GUASTO SENSORE
TENTATA VIOLAZIONE DI SICUREZZA
VELOCITA’ CORRENTE

POTRANNO ESSERE CONTROLLATI DATI PERSONALI DEL CONDCUENTE E I TEMPI DI GUIDA E RIPOSO?

NO per verificare l’attività dei conducenti sarà sempre e comunque necessario effettuare un controllo su strada regolare procedendo a fermare il veicolo ed effettuare i normali controlli sulla scheda del conducente.

RIPORTIAMO QUI SOTTO UNA TABELLA DI SINTESI ( elenco non esaustivo)

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DATI

DISPONIBILE PER LE AUTORITA’ DI POLIZIA

TEMPI DI GUIDA E RIPOSO

NO

DATI PERSONALI DEL CONDUCENTE

NO

NOME O PAESE DI ORIGINE

NO

NUMERO IMMATRICOLAZIONE VEICOLO

SI

CARTA DEL CONDUCENTE VALIDA INSERITA

SI

INSERIMENTO DELLA CARTA DURANTE LA GUIDA

SI

ERRORI DATI MARCIA

SI

DATI CONTRASTANTI MOVIMENTO      VEICOLO

SI

ATTIVITA’ DI GUIDA CORRENTE

SI

CHIUSURA ERRATA ULTIMA SESSIONE   CARTA

SI

INTERRUZIONE DELL’ALIMENTAZIONE DI ENERGIA

SI

GUASTO DEL SENSORE

SI

TENTATA VIOLAZIONE DELLA SICUREZZA

SI

TARATURA PRECEDENTE E ULTIMA

SI

VELOCITA’ CORRENTE

SI

Non sempre possibile la revoca automatica della patente

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Venerdì 22 Febbraio 2019 16:30

La Legge 41 del 2016 che introduce i delitti di omicidio stradale di lesioni personali stradali gravi o gravissime ottiene il via libera della Corte Costituzionale su alcune aggravanti, ma non sempre per la revoca automatica della patente.

Il 21 febbraio 2019, la Corte Costituzionale ha diffuso un comunicato in cui anticipa una sentenza che sarà depositata a marzo, relativa alla Legge 41 del 2016, ossia quella che introduce ildelitto di omicidio stradale e quello di lesioni personali stradali gravi o gravissime, inasprendo così le sanzioni per i responsabili di gravi incidenti. La prima decisione dei giudici costituzionali riguarda il divieto, per il magistrato che deve emettere una sentenza su tali delitti, di considerare prevalente o equivalente la circostanza attenuante speciale della “responsabilità non esclusiva” dell’imputato (che comporta la diminuzione della pena fino alla metà) rispetto alle concorrenti aggravanti speciali previste per questi reati, tra cui la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In questo caso, i giudici costituzionali ritengono legittimo il divieto.

Il secondo punto della decisione riguarda l’articolo 222 del Codice della Strada, nel punto in cui prevedel’automatica revoca della patente di guidain tutti i casi di condanna per omicidio e lesioni stradali. I giudici costituzionali hanno riconosciuto la legittimità della revoca automatica della patente solo in caso di condanna per reati stradali aggravati dallo stato di ebbrezza o di alterazione psicofisica per l’assunzione di droghe, ma nelle altre ipotesi di condanna per omicidio o lesioni stradali hanno escluso l’automatismo e riconosciuto al giudice il potere di valutare, caso per caso, se applicare, in alternativa alla revoca, la meno grave sanzione della sospensione della patente.