FLIXBUS: firmato il protocollo d’intesa che aumenta le tutele per i lavoratori

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Fit-Cisl: «È un passo importante in un settore in rapida espansione» 

di Eliseo Grasso                                                                                                                                                                                           Coordinatore nazionale Fit-Cisl                                                                                      Mobilità tpl

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È certamente una novità e un primo passo da noi voluto: in sostanza è senza dubbio un fatto positivo. Ci è voluto diverso tempo, tanto lavoro più informale che formale, ma finalmente si è giunti a siglare un protocollo d’intesa con una delle più importanti piattaforme che operano nel nostro Paese nell’ambito del trasporto su gomma per aumentare le tutele a vantaggio dei lavoratori.

Flixbus usa un nuovo modello di business che si serve di associazioni di impresa temporanee con circa 50 partner locali

Perché l’accordo è importante

Nell’articolo de “La Voce dei Traspor ” di gennaio 2017, avevamo descritto l’evoluzione del trasporto low-cost nell’ambito dei viaggi a lunga percorrenza, all’epoca parlando proprio dell’ingresso nel mercato Italiano di Flixbus, che aveva da poco acquisito il marchio della società Megabus, operazione che a suo tempo aveva causato una procedura di licenziamento. Tale piattaforma usa un nuovo modello di business che si serve di associazioni di impresa temporanee con circa 50 partner locali. Da allora Flixbus ha avuto una continua espansione: basta fare un viaggio nelle nostre autostrade per notare quanti autobus di colore verde/arancione vi circolano per capire quanto l’offerta commerciale su diverse tratte nel corso del tempo sia aumentata notevolmente.

Ma Flixbus è stata oggetto anche di battaglie politiche, che si sono svolte in Parlamento. Da una parte c’era chi ha tentato più volte di impedire a quest’azienda di operare, sostenendo che la concorrenza nel mercato introdotta attraverso nuove forme di organizzazione e commercio fosse al di fuori delle regole che regolamentano il settore in Italia. Dall’altra c’era la stessa Flixbus che, attraverso azioni politiche, è sempre stata in grado di respingere tali attacchi.

 

Sul tema la Fit-Cisl non ha mai preso posizione, né a favore né contro nessuno degli attori che hanno giocato questa partita, puntualizzando sempre però, che non possono e non potranno essere i lavoratori a pagare gli esiti di battaglie per aggiudicarsi o mantenere fette e di mercato.

Cosa con ene l’accordo

 

Il 18 dicembre scorso le Segreterie nazio- nali di Fit-Cisl, Filt-Cgil, Uiltraspor , Faisa- Cisal e Ugl-Fna, che so oscrivono il

contratto degli autoferrotranvieri/internavigatori (Mobilità tpl), hanno firmato con la società Flixbus un protocollo d’Intesa.

In questo importante protocollo la società si impegna a inserire nei contratti di collaborazione futuri e a richiedere l’inseri- mento in quelli in essere, stipulati con le imprese partner, condizioni utili alle tutele di livello occupazionale e alla salvaguardia delle normative inerenti la sicurezza.

Nello specifico Flixbus prende l’impegno di: richiedere alle società partner, attuali e future, l’applicazione del ccnl degli autoferrotranvieri/internavigatori del 23 luglio 1976 e successive modifiche e integrazioni e a preferire, nella scelta di partner futuri, quelli che applicano il suddetto contratto; proporre nei contra di collaborazione con i partner attuali, in sede di rinnovo, proroga o stipula, l’impegno degli stessi a continuare ad applicare ai rapporti di lavoro con il personale il ccnl menzionato e a rispettare la previsione di legge e di con- trattazione collettiva; adottare sistemi di monitoraggio e verifica della corretta applicazione da parte delle società partner del regolamento Ce 561/2006, che regolamenta i tragitti con percorrenza superiore a 50 km, e quanto necessario per garantire la sicurezza sul lavoro. Inoltre, le parti si in- contreranno con cadenza annuale al fine di analizzare l’andamento delle tema che oggetto del protocollo e anche per definire linee guida da usare nella stipula di accordi di secondo livello.

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Per quanto ci riguarda, consideriamo l’accordo un punto di partenza, perché potrà solo essere implementato in futuro

Perché l’accordo è un successo

Vale la pena sottolineare che, per effetto dei contratti commerciali utilizzati da questa società, gli aspetti inerenti i lavoratori, di carattere economico e normativo, sono lasciati totalmente in capo alle imprese partner le quali, di fatto, sono di piccole dimensioni, a volte a gestione familiare, e dove evidentemente l’incidenza del costo del lavoro gioca un ruolo fondamentale nel rapporto economico/commerciale. Purtroppo, la mancata o non corretta applicazione del ccnl, e quindi la diversità di trattamento dei dipendenti , hanno creato tra i lavoratori un esteso malumore che necessitava di un urgente intervento.

La Fit-Cisl ha sin da subito visto nello strumento di un protocollo d’intesa, in questa fase, un’opportunità che di fatto apre la strada verso tre obiettvi chiave: dare una tutela normativa ed economica, immediata e futura, ai lavoratori che operano nel settore e sono alle dipendenze delle aziende partner di Flixbus, attraverso l’applicazione del ccnl Mobilità tpl; aprire la strada alla futura stipula di accordi di secondo livello, che possano tener conto delle specificità territoriali; avere un interlocutore unico, con il quale monitorare e intervenire su problema che che possono coinvolgere i lavoratori.

Come dichiarato dalla nostra organizzazione più volte, il sindacato non può imporre il modello organizzativo alle imprese, né tantomeno quello finanziario. In un mercato totalmente liberalizzato come quello dei vettori a lunga percor- renza, che si trova coinvolto, come altri settori, in un processo di evoluzione tecnologica e di sistema, diventa sempre più difficile mantenere il rispetto delle norme che riguardano i lavoratori. È sempre più complicato fare in modo che i dipendenti possano avere un tra amento equo da nord a sud del nostro Paese. Il sindacato dunque deve avere la capacità di capire i cambiamenti del mercato, di a rezzarsi per continuare a vigilare e pretendere che l’innovazione, la tecnologia, l’evoluzione del mondo del lavoro non procedano a scapito dei lavoratori.

Continuiamo a vedere negli strumenti adottati sino ad ora, quelle soluzioni che possano dare una tutela certa ai lavora- tori.

Resta inteso che, per quanto ci riguarda, consideriamo l’accordo un punto di partenza, perché potrà solo essere implementato in futuro attraverso una proficua collaborazione, ma sopratutto attraverso il rispetto di relazioni industriali degne di un gruppo, quale è Flixbus, in continua espansione.