LEGGE FINANZIARIA 2018 L. 27/12/2017 N. 205


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Roma 17 gennaio 2018
Circolare n. 02/2018

La legge è costituita da 19 articoli, ma quello che interessa è solamente l’art. 1) composto da ben 1.181 commi.

Si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sui punti:

punto 4)
possibilità di rimborsare ai dipendenti, in esenzione da imposizione, il costo degli abbonamenti al trasporto pubblico urbano, regionale, interregionale

punto 9)
agevolazioni per le assunzioni

punti 12) e 13)
introduzione dell’obbligo di utilizzo della fattura elettronica che, per l’acquisto di carburanti per veicoli, decorre dal 01/07/18 per cui, da tale data, si dovrà essere in grado di ricevere, con apposito software, le fatture elettroniche.

punto 15)
obbligo di pagare i compensi dei dipendenti e collaboratori con mezzi tracciabili (bonifici) e divieto di pagamento in contanti

  1. 1)  Vengonoprorogateal31/12/2018conalcunemodifiche,ledetrazionipergliinterventi sugli edifici, risparmio energetico, opere condominiali (c. 2, 3);
  2. 2)  Viene introdotta una nuova detrazione (36% fino a una spesa massima di €. 5.000), fruibile dai proprietari o dagli inquilini in relazione a chi ha sostenuto la spesa, per la sistemazione a verde di aree scoperte connesse ad unità immobiliari abitative nonché realizzazione di impianti di irrigazione e pozzi, giardini pensili. La detrazione si applica anche ai lavori condominiali nei limiti di un importo di spesa di €. 5.000 per ciascuna unità immobiliare ad uso abitativo. Per tutte le spese sostenute è necessario che i pagamenti siano effettuati in modo tracciabile (bonifici bancari o carte di credito).È introdotta una nuova detrazione per lavori antisismici, con un massimale di spesa di €. 136.000 per ciascuna unità immobiliare, detraibile per l’80%.

 

 

Per i lavori antisismici condominiali, il limite di spesa di €. 136.000 è moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che costituiscono il condominio.
Tutte le detrazioni sono ripartite in 10 anni.
È poi introdotto l’obbligo di comunicazione telematica all’Enea dei lavori previsti. (c. 12/15)

  1. 3)  Dal 2018, tra gli oneri detraibili dal reddito (per il 19%) sono incluse anche le spese per abbonamenti a mezzi di trasporto pubblico locale, regionale, interregionale, nel limite di spesa di €. 250 (c. 28, lett. a, n. 1)
  2. 4)  Dal 2018 l’abbonamento ai mezzi pubblici di trasporto urbano, regionale e interregionale, (bus, tram, treni, metro) può essere rimborsato ai soli dipendenti (non ai collaboratori), in esenzione da imposte e contributi previdenziali, ovvero può essere pagato direttamente dal datore di lavoro all’ente che effettua il trasporto. In caso di rimborso al dipendente è necessario acquisire l’originale dell’abbonamento a comprova dell’utilizzo del servizio. L’agevolazione spetta solo se rivolta a favore di tutti i dipendenti o di categorie di dipendenti (non solo dirigenti, operai, impiegati ma anche addetti a un certo turno, addetti a un certo settore, a una certa sede territoriale, ecc.)Il rimborso può essere anche erogato, in alternativa, per l’abbonamento utilizzato da un familiare del dipendente, convivente e a carico (genitori, figli, coniuge, fratelli, suoceri, generi e nuore). (c. 28, lett. b)
  3. 5)  Le agevolazioni concernenti la maggiorazione dell’ammortamento (40% e 150%) per acquisto di beni strumentali nuovi, sono prorogate a tutto il 2018, ma con esclusione di tutti i veicoli e con la riduzione al 30% dell’aliquota in precedenza prevista al 40%. (c. 29/36)
  4. 6)  Sono considerati proventi finanziari quelli derivanti dalla erogazione di finanziamenti da parte di privati, per il tramite di specifiche piattaforme gestite da soggetti iscritti all’albo degli intermediari finanziari (c.d. attività di peer to peer lending). Tali proventi vengono sottoposti, da parte degli intermediari finanziari, a una ritenuta del 26% a titolo d’imposta. (c. 43/44).
  5. 7)  A tutte le tipologie di imprese che sostengono costi per attività di formazione dei propri dipendenti, esclusivamente destinate ad acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0, è riconosciuto un credito d’imposta pari al 40% del costo del personale impegnato in tali attività di formazione, nel limite di €. 300.000, a condizione che tali attività di formazione siano pattuite attraverso contratti collettivi di lavoro aziendali o territoriali. (c. 46/56)
  6. 8)  È soppressa la presunzione legale assoluta di svolgimento di attività immobiliare per le società il cui patrimonio è costituito prevalentemente da immobili concessi in locazione (c. 80)
  7. 9)  Per l’assunzione con contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato di giovani di età inferiore a 30 anni (elevato a 35 anni per le assunzioni effettuate nel 2018), escluse le qualifiche dirigenziali, è prevista, per un periodo massimo di 36 mesi la riduzione al 50% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro (con esclusione dell’Inail) nei limiti di €. 3.000 annui, rapportati a mese.L’agevolazione spetta se si tratta di giovani che non avevano mai avuto precedenti contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato.
    L’agevolazione spetta se i datori di lavoro, nei sei mesi precedenti, non hanno proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva.L’agevolazione spetta per soli dodici mesi (sempre nel limite di €. 3.000 annui), nei casi di prosecuzione, dopo il 31/12/17, di contratti di apprendistato che vengano trasformati in lavoro a tempo indeterminato.
    Qualora, nei sei mesi successivi all’assunzione il lavoratore venga licenziato, ovvero venga licenziato altro dipendente con il medesimo inquadramento, l’agevolazione viene revocata. L’agevolazione è aumentata al 100% dei contributi (sempre con esclusione dell’Inail) nel caso di assunzione di studenti che abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, l’alternanza scuola-lavoro.

L’agevolazione non si applica ai rapporti di lavoro domestico e di apprendistato (c. 100/114)

  1. 10)  Per le società sportive dilettantistiche (ssd) è previsto che, dal 2018:
    •   l’importo delle indennità corrisposte agli atleti ed esenti da ogni imposizione è elevato da €. 7.500 a €. 10.000 annui
    •   potranno essere costituite anche con scopo di lucro (ssdl) e in forma di società di capitali, con applicazione dell’Ires nella misura del 12% in luogo del 24% previsto per tutti gli altri soggetti Ires, purchè l’attività lucrativa venga indicata nella denominazione sociale e, nello statuto, vengano incluse alcune specifiche previsioni.
    •   I dividendi corrisposti dalle ssdl sono tassabili in capo ai soci con applicazione di una ritenuta fissa del 26% a titolo d’imposta
    •   Sulle plusvalenze realizzate dai soci a seguito di cessione delle quote delle ssdl, si applica una imposta sostitutiva del 26%
      (c. 353/368)
  2. 11)  L’ammontare del credito professionale che ha privilegio sui beni mobili del debitore (art. 2751-bis cod. civ) comprende ora anche l’ammontare del contributo dovuto alla cassa di previdenza e l’ammontare dell’Iva. (c.474)
  3. 12)  Con decorrenza dal 01/01/2019 è introdotto l’obbligo di utilizzare la fatturazione elettronica – attualmente obbligatoria solamente nei confronti della pubblica amministrazione – anche per tutte le operazioni di compravendita o di prestazione di servizi. Questo comporta l’obbligo di utilizzare specifici software e inviare le fatture tramite lo SDI (Sistema di Interscambio), sia direttamente che tramite intermediari autorizzati. Cesserà, conseguentemente, l’obbligo di comunicare periodicamente i dati delle fatture emesse e ricevute, salvo per quelle ricevute o emesse nei confronti di operatori non stabiliti in Italia. Saranno emanati appositi decreti ministeriali per disciplinare il settore. Il mancato utilizzo della fattura elettronica equivale alla mancata emissione della fattura. (c. 909; 916)
  4. 13)  L’obbligo di utilizzo della fattura elettronica è anticipato al 01 luglio 2018 per gli acquisti di prodotti petroliferi, inclusi i carburanti, da parte di soggetti Iva. Da tale data è soppressa la scheda carburanti. Inoltre gli acquisti di carburante saranno fiscalmente deducibili, e l’Iva sarà detraibile, solamente se effettuati con carte di credito, anche prepagate, carte di debito (bancomat). Per i soggetti non Iva, vi è solamente l’obbligo, per il distributore, di comunicare telematicamente il corrispettivo. (c. 909; 917; 920/923)

14)I termini per l’accertamento delle imposte dirette e per l’Iva, sono ridotti di due anni per quei soggetti passivi che garantiranno, secondo le disposizioni di un apposito decreto, la tracciabilità di tutti i pagamenti effettuati o ricevuti di ammontare superiore a €. 500. La riduzione del termine non si applica ai contribuenti non obbligati a emettere fattura se non a richiesta del cliente, ai sensi dell’art. 22 DPR 633/72 (commercianti, ristoranti, alberghi, ecc.) salvo che non abbiano optato per la trasmissione telematica dei corrispettivi, (c. 909)

15) A decorrere dal 01 luglio 2018 i compensi dovuti ai lavoratori, per qualsiasi tipologia di lavoro prestato (dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi) e di qualsiasi ammontare, dovranno, obbligatoriamente, essere pagati con mezzi tracciabili (bonifici, assegni) con divieto pagarli in contanti (sanzione da €. 1.000 a €. 5.000).

La disposizione non si applica per la Pubblica Amministrazione e per i rapporti di lavoro domestico.
La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga, non costituirà prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

Considerata la formulazione della norma, l’obbligo del contante sembra non sussistere per il pagamento di altre fattispecie, quali borse di studio o prestazioni occasionali.
Nulla è indicato per i rimborsi spese per cui, da un lato sembrerebbero non rientrare nella previsione ma si ritiene di dover suggerire, in attesa di eventuali chiarimenti ufficiali, di non utilizzare i contanti, ove tali rimborsi siano legati alle forme di reddito soggette al divieto di utilizzo del contante (stipendi e collaborazioni) (c. 910/916)

16) Gli indici di affidabilità fiscale, che dovrebbero sostituire gli studi di settore, si applicano a partire dall’anno 2018. (c. 931)

17)Il termine per inviare telematicamente i dati delle fatture emesse e ricevute (spesometro) nel secondo trimestre 2018 (o nel primo semestre) è prorogato al 30 settembre 2018.

18)Anche l’invio dei dati delle liquidazioni Iva del secondo trimestre (o del primo semestre) sono prorogati al 30 settembre 2018.
Il termine per presentare le dichiarazioni dei redditi e Irap per l’anno 2017 è prorogato al 31 ottobre 2018.

19)L’agenzia delle Entrate può sospendere, per un massimo di 30 giorni, le compensazioni (sia con saldo zero che con saldo residuo a debito) effettuate con modelli F24, nei casi in cui tali compensazioni presentino profili di rischio. Se le compensazioni sono riconosciute regolari il pagamento è corretto e si ha per avvenuto alla data di invio del mod. F24. In caso contrario, la compensazione non sarà riconosciuta per cui il versamento risulterà non effettuato.

Nella relazione di accompagnamento è indicato che i profili di rischio possono riguardare, ad esempio: compensazioni con crediti relativi ad anni d’imposta molto anteriori; compensazioni utilizzate per pagamenti di debiti iscritti a ruolo; compensazioni effettuate da parte di soggetti diversi dal titolare del credito (ad esempio nel caso di cessione del credito).

Sarà emanato un apposito decreto attuativo. (c. 990).
20)A partire dall’anno 2017, nel conteggio del risultato operativo lordo, ai fini del calcolo degli

interessi passivi detraibili (30%) non si potrà più tenere conto dei dividendi percepiti da società

controllate non residenti. (c. 994)

  1. 21)  E’ prorogato al 30/06/2018 il termine per rivalutare il valore delle partecipazioni e dei terreni (siaagricoli che edificabili) posseduti da privati e da enti non commerciali, riducendo in tal modo la plusvalenza tassabile in caso di cessione. Sui valori dei beni risultanti dalla perizia si applica l’imposta sostitutiva dell’8%. (c. 998)
  2. 22)  La ritenuta fiscale del 26% si applicherà anche sulla distribuzione di utili relativi a partecipazioni qualificate (in precedenza solo alle non qualificate) e alle plusvalenze relative a cessione di partecipazioni qualificate.
    L’entrata in vigore della norma è però piuttosto articolata.La ritenuta del 26% a titolo d’imposta si applica sugli utili percepiti a partire dal 2018 e la cui delibera di distribuzione sia stata adotta a partire dal 2018
    Invece, sugli utili percepiti nel 2018, ma le cui delibere di distribuzione risalgono al 2017, si applica la precedente disciplina.

    Nel periodo tra il 01/01/18 e il 31/12/22 si continua ad applicare, per le partecipazioni qualificate, il precedente regime sugli utili prodotti fino al 31/12/2017 (tassazione in base a dichiarazione con gli utili che sono tassabili per il 40%, se prodotti fino al 2007; per il 48,72% se prodotti dal 01/01/2008 al 31/12/2016; per il 58,14% se prodotti nel 2017.

    Per le plusvalenze la ritenuta del 26% si applica a quelle realizzate a partire dal 2019 mentre, quelle realizzate nell’anno 2018 sono tassabili per il 58,14% del loro ammontare (c. 999/1006)

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