Decreto vaccini – adempimenti per l’iscrizione a scuola


images

Roma, 28 agosto 2017

 

Carissimi/e,

     a seguito della recente legge 119 sui vaccini, sono state comunicate le due date (10 settembre p.v. per i nidi e scuola dell’infanzia e 31 ottobre p.v. per la scuola dell’obbligo) entro le quali i genitori dovranno consegnare alla scuola del proprio figlio il certificato vaccinale, necessario per la frequenza.

      Le varie Regioni hanno adottato criteri diversi per la produzione e la consegna del certificato, contribuendo a generare confusione, organizzandosi autonomamente per dare una risposta ai genitori che devono consegnare i certificati entro il prossimo 10 settembre.

     È bene ricordare che gli adempimenti per l’iscrizione a scuola contenuti nel Decreto vaccini, inviati con Circolare Prot.SOC1718/ILT/MB/dm del 31 luglio u.s., prevedono, tra l’altro, che entro il 31 ottobre 2017 per la scuola dell’obbligo ed entro il 10 settembre 2017 per i nidi e la scuola dell’infanzia, l’iscrizione a scuola sia subordinata alternativamente alla presentazione di:

  • • idonea documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni;
  • • idonea documentazione comprovante l’esonero per intervenuta immunizzazione per malattia naturale;
  • • idonea documentazione comprovante l’omissione o il differimento della somministrazione del vaccino;
  • • copia della prenotazione dell’appuntamento presso la azienda sanitaria locale.

      Il genitore può anche autocertificare l’avvenuta vaccinazione e presentare successivamente copia del libretto.                                                                  La semplice presentazione alla ASL della richiesta di vaccinazione consente l’iscrizione a scuola, in attesa che la ASL provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo, nel caso questo preveda più dosi) entro la fine dell’anno scolastico.

Inoltre per l’anno scolastico 2017/2018 sono dettate specifiche disposizioni transitorie:

  • • per l’avvenuta vaccinazione, possa essere presentata la relativa documentazione oppure un’autocertificazione;
  • • per l’omissione, il differimento e l’immunizzazione da malattia: debba essere presentata la relativa documentazione;
  • • coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione: devono presentare copia della prenotazione dell’appuntamento presso l’ASL.

      Ovviamente entro il 10 marzo 2018, nel caso in cui sia stata in precedenza presentata l’autocertificazione, deve essere presentata la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione.

Oggi, rispetto al recepimento del Decreto, la situazione nelle Regioni si presenta in modo disomogeneo. ALTO ADIGE – Prevista una “liberatoria” transitoria: a partire da fine agosto i genitori con bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 16 anni riceveranno una lettera da parte dell’Azienda sanitaria, con l’elenco delle vaccinazioni mancanti o la conferma di quelle già eseguite. Con le disposizioni transitorie per l’anno 2017-18 tutti i bambini hanno diritto di frequenza sia per i servizi educativi per l’infanzia che per le scuole. Nell’anno scolastico 2017-18 si applicheranno le disposizioni transitorie. Questo significa che l’anno scolastico 2017/18 inizierà senza restrizioni per tutti i bambini.

TRENTINO – Introdotte nuove procedure informatiche: si accede con tessera sanitaria al sito ‘FastTreC’, cliccando poi su ‘scarica attestato certificazione vaccinale’, oppure al sito ‘TreC’ attraverso un lettore di smart card, scaricando poi l’attestato vaccinale dalla lista dei referti. Infine ci si può rivolgere direttamente ai Servizi vaccinali dell’Azienda sanitaria, oppure al numero verde ProntoSanità – Vaccinazioni 848 806806.

LIGURIA – Entro il 10 settembre circa 55mila lettere saranno recapitate dalle ASL alle famiglie con figli fino a 6 anni per attestare lo “stato di adempienza vaccinale”. Per le famiglie i cui figli non abbiano completato i cicli vaccinali (il 10% del totale), sarà proposto un appuntamento presso il centro vaccinale di riferimento.

LOMBARDIA – Sui siti di Regione, Ats e Asst sono online le indicazioni per la documentazione necessaria per l’iscrizione a nidi, materne e scuole dell’obbligo, e per mettersi in regola, compresa la possibilità di scaricare il modello per l’autocertificazione e la tabella per controllare se si è in linea con l’adempimento all’obbligo vaccinale. A Milano è possibile richiedere il certificato.

EMILIA ROMAGNA – la Regione ha disposto che la documentazione sullo stato vaccinale sia inviata direttamente dalle ASL alle famiglie; laddove lo stato vaccinale non sia regolare rispetto all’età, le famiglie riceveranno gli appuntamenti per le vaccinazioni. I documenti ricevuti dalla propria ASL saranno poi consegnati dalle famiglie alle scuole, evitando quindi la presentazione di autocertificazioni e di successive certificazioni. Le famiglie che non dovessero ricevere la comunicazione ASL potranno comunque avvalersi della possibilità di presentare l’autocertificazione.

TOSCANA – Le scuole trasmettono gli elenchi degli iscritti alle ASL, che verificheranno la situazione vaccinale di ogni bambino e si attiveranno con i familiari per l’eventuale regolarizzazione. Nelle more degli accertamenti la ”frequenza di tutti gli iscritti prosegue secondo le consuete modalità”.

UMBRIA – Le Usl invieranno a casa delle famiglie con figli fino a 16 anni i certificati che attestano lo ‘stato di adempienza vaccinale’ rispetto agli obblighi previsti dalle nuove norme. Saranno inviate 120 mila lettere. Entro il 10 settembre saranno spediti i certificati che attestano la regolarità delle vaccinazioni dei bambini fino a 6 anni, mentre entro il 31 ottobre verranno inviati ai ragazzi fino a 16 anni.” Alla luce di questi esempi riteniamo necessario che i ministeri della Salute e dell’Istruzione, la conferenza delle regioni e l’associazione dei Comuni seguano uno schema unificato per la produzione dei certificati vaccinali necessari per iscrivere i bambini a scuola, senza responsabilizzare eccessivamente il personale scolastico e ribadiscano la responsabilità delle sole ASL sui controlli. Invitiamo quindi tutte le strutture USR e UST a raccordarsi con le Federazioni coinvolte (Scuola, Medici, FP) per le opportune attività di sensibilizzazione dei Comuni, delle Regioni (istruzione, sanità, medici), al fine di non pregiudicare la regolare frequenza nelle scuole di bambini e bambine. A questo proposito, a titolo esemplificativo, vi inoltriamo anche una nota inviata alla stampa campana da Piero Ragazzini Commissario USR Campania.

Vi chiediamo di segnalarci eventuali accordi e/o protocolli attuati dalle Regioni.

Cari saluti.            La Segretaria Confederale  Giovanna Ventura

NOTA INVIATA ALLA STAMPA CAMPANA

Dal Commissario Piero Ragazzini

Obblighi vaccinali degli studenti campani, arriva il monito della Cisl Campania al Governatore Vincenzo De Luca. Il commissario Piero Ragazzini: “Il rischio è di un notevole disagio per le famiglie e le strutture amministrative delle scuole a causa di autocertificazioni e altri documenti. Serve una soluzione che semplifichi tutto. De Luca prenda decisioni veloci”. La nota Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 7 agosto scorso impone alle scuole di controllare e certificare l’avvenuto adempimento dell’obbligo vaccinale da parte degli alunni da 3 a 16 anni, pena la non ammissione a scuola o il pagamento di una pesante multa. Il rischio è di un notevole disagio per famiglie e per le strutture amministrative delle scuole a causa della produzione in tempi diversi di autocertificazioni e certificazioni, che andranno peraltro controllate e verificate, non si sa con quali competenze, da parte del personale scolastico. Dirigenti e uffici di segreteria si sono già sobbarcati nei mesi estivi notevoli incombenze e l’inizio del nuovo anno scolastico si prospetta ancora più impegnativo e gravoso. Il tema in questione è, peraltro, anche assai controverso. Per la Cisl Campana, infatti, ci sono in gioco diritti, come la salute e l’istruzione, di cui occorre trovare la giusta composizione, il tutto in un clima che non aiuta certo a stemperare le tensioni. “Sull’obbligo vaccinale, sugli adempimenti derivanti dalla normativa e sulle procedure di verifica andrebbe trovata, anche in Campania, una soluzione che semplifichi il compito per tutti”, ha detto il commissario Piero Ragazzini. “Già in Piemonte, Liguria e Puglia, attraverso protocolli tra Ufficio Scolastico Regionale e Assessorati all’Istruzione e alla Sanità, si è trovato il modo di semplificare le procedure chiedendo alle Asl, ricevuti dalle scuole gli elenchi degli alunni iscritti, di effettuare i relativi controlli e certificare la condizione vaccinale dei singoli studenti. Crediamo che anche nella nostra Regione questa scelta di assoluto buon senso sia presa nella giusta considerazione. Per questa ragione, come Sindacato Confederale, chiediamo al Governatore Vincenzo De Luca di farsi interprete di questa necessità, volta a semplificare il compito delle famiglie e degli Istituti scolastici”. La Cisl della Campania, pur consapevole della ristrettezza dei tempi, sollecita la Regione e dunque il presidente De Luca anche nella sua veste di Commissario alla Sanità, unitamente all’Assessorato all’Istruzione, affinché le decisioni necessarie siano assunte molto velocemente.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...