La FIT CISL del Trentino Rivendica il terzo sull’aumento degli incasso sul S.U. di Trento.


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La Fit Cisl del Trentino rivendica:

Estendendo le disposizioni aziendali a tutte le linee ma riconoscete all’autista un terzo della produttività degli incassi.

Con domani sabato 10 giugno l’estensione delle disposizioni in materia di controllo della regolarità tariffaria dei passeggeri e emissione di titoli di viaggio si estenderà sulla linea 3 dopo che il provvedimento ha già interessato le linee urbane di Trento numero 14 – 17 – NP Navetta parcheggi – 11 – 12 – 15.

La linea 3 è la più lunga della tratta cittadina del servizio urbano di Trento da Cortesano alle torri di Villazzano 3 e una corsa (andata e ritorno) impiega due ore (compresi i tempi di recupero al capolinea).

“Sicuramente per quanto riguarda le linee inserite nell’ultimo accordo firmato tra l’azienda e i sindacati e approvato a grande maggioranza dai lavoratori di Trentino Trasporti Esercizio, per la sperimentazione in materia di controllo della regolarità tariffaria sia per quanto riguarda emissione dei titoli di viaggio, la linea 3 è sicuramente un banco di prova molto importante essendo la più lunga e usufruita dai passeggeri di tutto il servizio urbano. Questa tratta che comprende l’abitato di Cortesano attraversando l’intera città fino alle torri di Villazzano Tre con corse di andata e ritorno, coprendo un arco che parte dalle 5 del mattino fino alle ore 1 della notte. Un suggerimento che vogliamo dare all’azienda per evitare ad una linea già carente nello rispettare gli orari e che fisiologicamente nello svolgere le nuove mansioni sarà ancora più penalizzata, è quello di evitare in alcune corse in orario di punta il doppio transito dal centro di Meano alternandolo con il transito a Meano 2.

In passato quando è stato messo in vigore l’accordo sulla sperimentazione dei controlli e della vendita di biglietti a bordo, come federazione abbiamo chiesto ed ottenuto un aumento del ricavo del biglietto venduto a bordo per il conducente da 40 ai 70 centesimi, consapevoli che andare ad uno scontro con l’azienda ci avrebbe portato a non ottenere nulla, essendo queste mansioni previste dal contratto nazionale.

Abbiamo avuto modo di leggere i dati che il dipartimento provinciale dei trasporti ci ha fornito in materia di incassi e il risultato ottenuto dagli autisti va oltre ogni roseo aspettativa. Con l’estensione a tutte le linee urbane entrerebbero come previsione nelle casse della società circa 1,5 milioni di euro. A questo punto il nostro chiede un tavolo per ricontrattare l’estensione delle disposizioni aziendali su tutte le linee previo il recupero del terzo della produttiva degli incassi ad autisti e verificatori, ricordando che il contratto aziendale è fermo dal 2001 e rendere strutturare l’organico dei verificatori che attualmente è ancora sperimentale e un potenziamento degli stessi poiché l’estensione della bigliettazione e controllo a bordo a tutte le linee potrebbe comportare problemi di ordine pubblico. Un potenziamento che oltre che dare occupazione e un messaggio civico a chi paga il biglietto porterebbe Trento a risultati in materia di evasione tariffaria pari ai paesi nordici.

Massimo Mazzurana

Segreteria Regionale FIT CISL del Trentino.

 

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