Infortuni sul lavoro, questione di sicurezza


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Rapporto Anmil. Incidenti in aumento:+8%nel primo trimestre2017

Torna a crescere il numero di incidenti sul lavoro nel nostro Paese. Nel primo trimestre 2017 sono stati denunciati circa 161.600 infortuni (+5,9 sullo stesso periodo del 2016) mentre le denunce per incidenti mortali sono state 190 con una crescita dell’8%. Questa la fotografia scattata dall’Anmil, l’Associazione dei mutilati e invalidi sul lavoro, rielaborando i dati Inail, presentata ieri a Roma nel suo primo Rapporto sulla sicurezza e salute del lavoro. Un quadro sconfortante e da non sottovalutare, l’associazione afferma infatti che ”sono dati che non possono non destare forte preoccupazione, in quanto potrebbero significare una inaspettata inversione nella tendenza” al calo degli incidenti ”ormai storica dell’andamento infortunistico nel nostro Paese”. Negli ultimi decenni- afferma l’Anmil – il fenomeno infortunistico ha mostrato una costante tendenza alla diminuzione che si è particolarmente accentuata a partire dal 2008 e si è protratta fino al 2014, anche in corrispondenza della crisi economica e del calo della produzione e degli occupati. Ma negli anni 2015 e 2016 – prosegue l’Anmil . ”l’andamento infortunistico ha cominciato a mostrare ritmi altalenanti a volte per gli infortuni in generale a volte per quelli con esito mortale. Questo inizio 2017 si presenta invece con segnali diffusi, univoci e, purtroppo, inequivocabili”. Nel primo trimestre la crescita degli infortuni sul lavoro risulta del 4,8% per quelli ”in occasione di lavoro” (da 132.500 a 138.900) e del 13% per quelli ”in itinere” (passati da 20.000 a 22.600).) L’aumento nel complesso ha interessato in misura maggiore la componente femminile (+7,0%) rispetto a quella maschile (+5,2%) Se si guarda alle denunce di infortunio mortale l’incremento dei decessi è avvenuto esclusivamente ”in occasione di lavoro” dove si è passati dai 130 morti del 2016 ai 147 del 2017; mentre per quelli ”in itinere” si registra un lieve calo di 3 casi (da 46 a 43). L’aumento ha riguardato in misura molto maggiore la componente femminile che ha raddoppiato il numero dei decessi (da 15 a 30), mentre quella maschile è diminuita di 1 caso( da161a160).”Abbiamo osservato – ha detto il presidente Anmil, Franco Bettoni – che, nonostante i numerosi sforzi fatti dal legislatore per migliorare l’apparato normativo in materia, i livelli di efficacia delle tutele restano ancora insoddisfacenti, specie in alcune aree del Paese ovvero in alcuni ambiti produttivi. Lo confermano i dati statistici Inail e gli esiti delle attività ispettive e di vigilanza, contenuti nel Rapporto dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro 2016”. A fronte di 25.864 aziende ispezionatesi legge nel Rapporto – sono state riscontrate 30.251 violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui 27.480 di carattere prevenzionistico e 2.771 di tipologia tecnica. Sulla sicurezza e sulla prevenzione sul lavoro, ”nonostante i numerosi e significativi sforzi fatti dal legislatore per migliorare l’apparato normativo, i livelli di efficacia delle tutele – stigmatizza Bettoni – restano ancora insoddisfacenti, specie in alcune aree del Paese e in alcuni ambiti produttivi”. Mentre la tecnologia avanza e prende piede la quarta rivoluzione industriale la sicurezza sul lavoro delle persone tutt’altro che scontata. Prevenzione e cultura della sicurezza restano una priorità. Da non dimenticare.

Silvia Boschetti

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