ALITALIA, LINEA AI COMMISSARI: AZIENDA VA SALVATA INTERA


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Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari devono evitare fallimento ed arrivare a vendita con i 600 mln di prestito-ponte

Terna di commissari e 600 milioni di prestito ponte concessi dallo Stato. Questa la strada tracciata per Alitalia dopo due anni e 4 mesi dal suo decollo con Etihad, il primo gennaio 2015. L’ex compagnia di bandiera torna, per la seconda volta nella sua storia (era già accaduto nel 2008), in amministrazione straordinaria. A guidarla saranno tre commissari: Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari con l’obiettivo di evitare il fallimento ed arrivare ad una vendita, possibilmente, non “a pezzi”. “I 600 milioni di euro sonomale necessario – ha spiegato il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, all’indomani del Consiglio dei ministri che ha stabilito l’avvio della procedura di amministrazione straordinaria. Ci servono ad evitare una situazione peggiore dal punti di vista economico” ha aggiunto – spiegando che la cifra è superiore a quanto previsto (il ministro aveva stimato 1 miliardo di costi l’anno). “Sei mesi di amministrazione straordinaria ci costeranno 100 milioni di più perchè la Iata ha chiesto 128 milioni di deposito cauzionale. Però se mettessimo a terra gli aerei non sarebbe solo un danno ingente sul Pil e un danno di immagine – ha proseguito Calenda -male connessioni nel paese sarebbero sganciate per un certo numero di giorni”. Ora per rilanciare Alitalia servono “meno speculazioni e più concretezza industriale”. Lo ha affermato la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. Alitalia è un’impor – tante impresa italiana. Sento con sgomento tante speculazioni, politiche mada parte sindacali”, nota Furlan. Alitalia invece “ha bisogno di un buon piano industriale, di buoni investitori e partnership con vettori importanti: non dimentichiamo che 20mila lavoratori, compreso l’indotto, rischiano perdere il posto”. “C’è ancora spazio, nella continuità aziendale, per trovare strade alternative ad esiti disastrosi per il Paese ed i lavoratori”. E’ intervenuta così la Cgil sottolineando che “i nomi indicati, compresa la novità di Stefano Paleari, conosciuto come serio esperto del settore aereo, sono di buon auspicio perché si possano affrontare le prossime settimane non con il solo obiettivo della liquidazione o della vendita. È importante adesso – afferma infine la Cgil – poter incontrare i commissari nominati per poter chiarire tutte le conseguenze previste dalla legge”. Il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo ha dichiarato di “voler dare fiducia a questi commissari. Dobbiamo ridiscutere di un nuovo piano industriale – ha sollecitato – ci sono sovraccosti e accordi-capestro da eliminare. Ognuno cerchi di fare la propria parte: l’Alitalia va salvata”.

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