Turchia, in carcere da 10 anni per aver organizzato un sindacato

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Caso Del Grande. La Farnesina annuncia un contatto diretto con Ankara

     Mentre cresce la mobilitazione internazionale per chiedere alla Turchia il rilascio del documetarista e giornalista italiano, Gabriele Del Grande, è il caso di ricordare come l’ondata repressiva che negli ultimi mesi ha riempito le carceri turche di insegnanti, militari, giudici, giornalisti, intellettuali, sindacalisti ed esponenti politici dell’opposizione, non sia figlia di un’improvvisa virata repressiva del regime, conseguente al fallito golpe dello scorso luglio. Tutt’altro.

      Da anni il sindacato internazionale denuncia le sistematiche violazioni dei diritti umani e delle convenzioni dell’Ilo da parte di An- kara.

      E questo ancora prima che divampasse la protesta nei luoghi simbolo di Piazza Taksim e del parco Gezi a Istanbul.

      Era il 2013. Un anno prima, quattordici dirigenti sindacali e membri del sindacato dei tra- sporti turco TümtIS di Ankara erano stati condannati a pene detentive per accuse di natura politica che risalivano addirittura al 2007, in seguito ad una denuncia presentata da una azienda logistica dove il Tümt- IS aveva da poco portato a termine un’azione di organizzazione sindacale di successo.

      Il reato per il quale sono stati condannati è, infatti, la “fondazione di un’organizzazione allo scopo di commettere reati, violando il diritto al lavoro pacifico attraverso la coercizione al fine di ottenere un guadagno pecuniario ingiusto e ostacolando il godimento dei diritti sindacali”.

      Le condanne e il processo hanno violato il diritto internazionale.

      Il TümtIS e la Federazione Internazionale dei Lavoratori del Trasporto hanno fatto ricorso contro la sentenza, ma nonostante tutte le prove di sviamento di procedura, la corte d’appello ha confermato le sentenze.

      Da allora i 14 sindacalisti sono agli arresti.

       Per questo il sindacato internazionale ha lanciato una campagna a sostegno della loro liberazione immediata.

      Per aderire alla campagna basta firmare via web la petizione pubblicata sul sito Labour- start. org.

     Quanto alla vicenda Del Grande, dopo la visita di una delegazione del con- solato italiano di Smirne al giornalista arrestato 10 giorni fa, il ministro degli Esteri Alfano, ha an- nunciato un contatto di- retto con il governo di Ankara.

Ester Crea

 

Portella della Ginestra, i misteri di una strage senza mandanti

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Il 1o maggio i sindacati tornano dopo vent’anni nella spianata per la manifestazione nazionale

C’è una lapide di pietra bianca sulla spianata di Portella della Ginestra dove è incisa una poesia in dialetto di Ignazio Buttitta, marchiata con i caratteri rosso vivo: “U me cori doppu tantanni è a Putedda e’ nta petri e nto sangu di cumpagniammazzati”.Continua a leggere…