XI Congresso Regionale Trentino FIT-CISL


Collage XI° congresso

      In un ambiente sereno e rassicurante, alla presenza di un discreto numero di delegati ed invitati, si è svolto sabato 25 marzo, nella bella Sala Vetrata della nuova sede CISL del capoluogo trentino, l’XI Congresso regionale FIT-CISL.

     Erano presenti sul tavolo della presidenza alla presenza della Segreteria Nazionale nella persona di Maurizio Diamante…. e la segreteria regionale uscente al completo, costituita da Giovanni Giorlando, segretario FIT-CISL, Massimo Mazzurana, segretario amministrativo, e Andrea Setti, segretario organizzativo.

     Dopo lo svolgimento delle formalità previste dal protocollo, con la nomina della presidenza del congresso e delle varie commissioni congressuali, ha preso la parola il segretario uscente Giovanni Giorlando, leggendo con molta partecipazione, la relazione predisposta dalla segreteria.

      La platea ha seguito attenta la lettura di Giorlando che, dopo aver fatto un excursus storico sulla nascita della FIT e sul futuro della stessa con particolare riferimento a CISL RETI, si è soffermato sui temi scottanti d’attualità del settore.

     Ha ricordato gli impegni di della FIT sottoscritti già nel 2010 per giungere alla firma di un contratto nazionale unico dei trasporti, disatteso purtroppo con il raggiungimento separato dei CCNL delle attività ferroviarie e del TPL. Inutile rimarcare che, sia a livello nazionale, che a livello regionale, i futuri rappresentanti che risulteranno eletti, si batteranno per raggiungere finalmente il “contratto unico della mobilità”; e ciò, malgrado le innumerevoli difficoltà contingenti che si frappongono all’obbiettivo.

     Il segretario ha voluto anche sottolineare l’enorme complessità di problemi che sono stati affrontati nel quadriennio trascorso: ma, parole del segretario, “come l’araba fenice, la FIT del Trentino, a noi piace crederlo, è risorta dalle proprie ceneri, accettando tutte le coscienze/persone che la compongono e credendo nel valore di quello che ognuno di noi è in grado di portare avanti”. Certo, adesso nella congiuntura economico-politica che stiamo attraversando, il ruolo del sindacato è mutato profondamente, rivolto più a risolvere vertenze piuttosto che proporre/costruire concertazione. Senza dimenticare, e qui il segretario ha fatto un dettagliato passaggio, le problematiche legate agli articoli 39 e 46 della Costituzione, in merito alla rappresentatività delle sigle sindacali.

      Un accenno è stato pure fatto riguardo la legge 146, ricordando la proposta di legge nazionale popolare varata dal nostro Sindacato il cui scopo è responsabilizzare le Aziende e tutelare il cittadino-utente dei servizi da noi forniti, nei momenti in cui non si è in grado di superare momenti di conflittualità.

      Il segretario ha proseguito leggendo anche le relazioni dei segretari delle diverse aree contrattuali FIT in cui sono state esposte le problematiche incontrate, quelle superate e quelle che il futuro non sempre roseo ci riserverà.

      Al termine dell applauditissima relazione di Giorlando, hanno preso la parola gli ospiti d’onore del Congresso.

      Il segretario regionale USR Lorenzo Pomini, in un intervento seguito con particolare attenzione, ha fatto il punto sulla difficile situazione politico sindacale tuttora in corso non solo a livello nazionale, ma anche provinciale. Ha rimarcato anche, calandosi nelle problematiche del nostro settore, come, con sua grande soddisfazione, siano stati superati momenti difficili di incomprensione scaturiti, come ha ricordato Giorlando nella sua relazione, a conclusione dello scorso congresso.

      Ha portato i saluti ed i migliori auguri di buon lavoro da Bolzano la segretaria regionale FIT-CISL uscente Rosaria Severino;

      stessa cosa ha fatto Stefania Galli, segretaria regionale di CISL Scuola.

      Ospite gradito è stato pure Stefano Montani, segretario Generale della FILT-CGIL di Trento  che ha salutato calorosamente l’assemblea ricordando le difficoltà organizzative che hanno accomunato le due federazioni negli scorsi anni e assicurando la piena condivisione della propria sigla sindacale nelle azioni necessarie per risolvere le questioni che scaturiranno con le prossime vertenze.

      Sono poi intervenuti alcuni delegati (ricordiamo in particolare, Ivano Pezzi, Mario Forni, Alessio Stingone e Mara Falcioni) che con entusiasmo, sempre partendo dal tema del Congresso “Con più trasporto verso il futuro”, hanno analizzato il difficile rapporto tra sindacato, aziende e amministratori pubblici, sia a livello locale che nazionale.

      E’ stata anche ribadita la grande difficoltà che incontra oggi il sindacato per rendersi credibile nei confronti dei giovani. Ciò è dimostrato dallo scarso numero di iscritti tra i giovani appena entrati nel mondo del lavoro. Sono problemi sui quali il sindacato deve riflettere.

      Il nuovo consiglio ha confermato all’unanimità la segreteria uscente: pertanto Giorlando, Mazzurana e Setti continueranno il loro mandato anche per il prossimo quadriennio.

    Dopo una breve pausa buffet, i lavori sono ripresi con l’elezione, in assoluta tranquillità, del nuovo consiglio e dei delegati al congresso USR e al congresso nazionale.        La lettura di quanto redatto dalla commissione mozioni, presieduta da Mara Falcioni (coordinamento donne) ha chiuso nel pomeriggio il congresso.

      Si riportano qui di seguito i punti salienti della mozione che riassumono con chiarezza i concetti scaturiti dalle relazioni e dagli interventi intercorsi nel corso del congresso. “Ora, a elezioni avvenute e a nuova Segreteria insediata, soffermiamoci brevemente a ragionare su quanto saremo chiamati a fare nei prossimi 4 anni. Ci sembra pericoloso se non inutile “fare progetti”: un progetto prevede uno studio preliminare, un percorso ben definito, un risultato finale.

     Voler conseguire un progetto potrebbe cristallizzare l’attenzione su obiettivi specifici, col rischio magari di canalizzare gli sforzi in direzioni obbligate.

      Noi vogliamo invece restare aperti per cogliere ogni singola situazione, ogni “movimento” e sentirci pronti e liberi di affrontarlo.

      Non intendiamo quindi fare progetti e/o programmi ma piuttosto consolidare quanto realizzato nel mandato precedente, portare avanti il lavoro iniziato, prestando particolare attenzione a: -Migliorare i rapporti con le aziende e le istituzioni (es: cercare un dialogo con l’assessore ai trasporti) -Salvaguardia (fin dove possibile) di quanto ottenuto (CCNL, II livelli ecc.) -Welfare: in particolare accordi con le aziende per utilizzare al meglio la defiscalizzazione, tutela delle categorie deboli extra L.104 (età che avanza, inidonei ecc.) e parlare di lavoro femminile troppo spesso sottovalutato (stipendi inferiori a quelli dei colleghi maschi, possibilità di carriera inferiori, carichi di cura ecc.) -Attenzione alle novità, ai cambiamenti e ai colpi di coda politici (visto il clima poco roseo italiano e trentino) -Migliorare e implementare i nostri mezzi di comunicazione intra ed extra FIT per una condivisione sempre più precisa e capillare”.

Mario Forni

 

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