Pensioni – Cumulo contributivo per periodi lavorati in organizzazioni internazionali – circolare Inps 71/2017


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Roma, 13 Aprile 2017

Cari amici,

      vi segnaliamo la recente circolare INPS n. 71/2017 con cui l’Istituto fornisce, a distanza di quasi due anni dalla entrata in vigore dell’art. 18 della legge 115/2015, indicazioni operative per la richiesta di cumulo gratuito dei periodi contributivi maturati lavorando presso organizzazioni internazionali.

     A seguito di una sentenza della Corte di Giustizia europea (causa C-233/12 del 4 luglio 2013) con cui è stato affermata l’illegittimità del mancato riconoscimento da parte degli Stati membri dei periodi di lavoro svolti da un cittadino europeo presso l’organizzazione internazionale, fermo restando la legittimità di normative nazionali che non consentano il trasferimento presso i regimi speciali degli organismi internazionali dei diritti a pensione maturati nel territorio del loro Stato membro originario in assenza di accordo tra tale Stato e detta organizzazione, era stata promossa dalla Commissione europea una procedura di infrazione contro lo Stato italiano.

     Di conseguenza, per ottemperare agli obblighi ivi contenuti è stata promulgata la citata legge 115/2015. Nel rinviarvi alla lettura della articolata circolare INPS, ci limitiamo a segnalare che: – Le disposizioni si applicano ai cittadini dell’Unione europea, compresa la Svizzera e i paesi SEE, ai cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti nell’UE, ai beneficiari di protezione internazionale; i quali abbiano lavorato come dipendenti presso organizzazioni internazionali nel territorio UE o in Svizzera.

      Le organizzazioni internazionali sono indicate nell’elenco disponibile sul sito del Ministero degli Affari Esteri; – Questo specifico cumulo è ammesso solo per conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia, invalidità e superstiti, quindi non vale ad esempio per la pensione anticipata e comunque non rileva ai fini della misura del trattamento pensionistico;

– Il cumulo non può essere parziale e non è ammesso per chi è già titolare di pensione;

– E’ necessario aver maturato almeno 52 settimane di contribuzione in Italia;

– I periodi assicurativi italiani cumulati con periodi maturati presso organizzazioni internazionali non possono essere totalizzati con quelli maturati in Stati UE, Svizzera, SEE o in Paesi con i quali l’Italia abbia stipulato Convenzioni internazionali, agli interessati verrà attribuito il trattamento più favorevole.

     Vi invitiamo ad indirizzare al Patronato INAS-CISL tutti i lavoratori e le lavoratrici interessati per ricevere l’adeguata consulenza.

Fraterni saluti.

Il Segretario Confederale

Maurizio Petriccioli

Circolare numero 71 del 11-04-2017_Allegato n 1Circolare numero 71 del 11-04-2017_Allegato n 2Circolare numero 71 del 11-04-2017_Allegato n 3

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