Pubblicato ieri su Il Dolomiti.it.             Controlli ai bus turistici, allarme della Cisl: “I privati non sono all’altezza, settore al collasso. Le gite scolastiche vengano svolte da Trentino trasporti”

Gli incidenti e le sanzioni ai pullman turistici dei privati sono in aumento e la Cisl chiede di correre ai ripari: “Trentino trasporti esercizio garantisce la sicurezza e permette di calmierare i costi”

Di Luca Andreazza – 18 aprile 2017 – 16:50
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TRENTO. “Gli incidenti ai mezzi turistici accorsi negli ultimi anni hanno portato in primo piano il problema della sicurezza del trasporto turistico. Un discorso che può essere esteso anche al Trentino. Non ci stupiamo nel leggere quasi quotidianamente sui giornali di autisti con patenti scadute o altre irregolarità”, spiega Massimo Mazzurana, segretario della Fit Cisl. 

“Come già dichiarato in tempi non sospetti – aggiunge – è urgente riportare questa tipologia di servizio in capo a Trentino Trasposti Esercizio”. Il riferimento in particolare è quello del trasporto degli studenti nelle gite di istruzione. “La liberalizzazione del mercato – commenta il segretario – e le regole stringenti dettate dall’Unione europea hanno escluso la controllata Trentino trasporti dalla possibilità di erogare il servizio turistico. Una disposizione che ha creato diversi problemi, tanto che il ministero dell’istruzione, la polizia e gli istituti scolastici hanno attivato misure di controllo volte a verificare l’idoneità alla mansione svolta da quelle società che dovrebbero garantire la sicurezza nell’erogare servizi di trasporto”.

I controlli vengono infatti effettuati in base a specifiche intese tra ministero della pubblica istruzione e ministero dell’interno che prevedono una stretta collaborazione tra direzioni scolastiche e polizia stradale per garantire viaggi stradali in assoluta sicurezza. Sono le stesse scuole che avvisano le forze dell’ordine affinché ogni problema venga messo in luce prima che il viaggio cominci e non durante.

Negli ultimi tempi si sono intensificati questi controlli, trovando diversi pullman sprovvisti di cronotachigrafo attivo: infrazioni che sono costate patenti revocate e sanzioni amministrative molto salate. Per la cronaca ‘dimenticare’ il cronotachigrafo non è uno scherzo: l’apparecchio, infatti, serve a registrare tutti i dati del veicolo, come tempi di guida, di lavoro e di riposo dell’autista. Chi ‘bara’ spesso lo fa per poter sostenere poi altri lavori e guidare più di quanto concesso per legge mettendo in pericolo la sua vita e quella di chi trasporta.

“Le attività scolastiche – dice Mazzurana – prevedono i trasferimenti dei ragazzi anche in provincia e questo crediamo non possano configurarsi come servizi turistici, ma scolastici. Non vediamo quindi impedimenti che sia Trentino trasporti a poter offrire i suoi servizi alle scuole”.

Una possibilità che potrebbe calmierare i costi del trasporto che, “da quando le ditte del Trentino hanno di fatto acquisito il monopolio del trasporto – spiega – i prezzi a carico del committente sono aumentati in maniera incontrollata. Questi aumenti hanno di fatto messo in crisi un settore turistico e culturale tanto da costringere alcune associazioni a rinunciare alle consuete gite fuori porta”.

E il pensiero della Cisl corre a quando Trentino trasporti esercizio operava in questo settore e “il principio – ammette – di sicurezza era sicuramente garantito. Ora invece questo settore è quasi al collasso. La garanzia offerta dalla controllata Trentino trasporti deriva dal coefficiente uomo-macchina adottato che, come riportato nel bilancio consolidato, viene applicato”.

Il coefficiente uomo-macchina in Trentino trasporti è di circa 1,28: un indice che calcola i riposi del personale e non, come sembra divenuta prassi nel libero mercato, i riposi delle macchine: in sostanza se questo coefficiente fosse pari a 1 oppure ancora inferiore significherebbe che sono i mezzi che riposano invece del personale: un tasso essenziale per determinare la sicurezza dei trasportati.

“Auspichiamo – conclude Mazzurana – che questo coefficiente venga presto riconosciuto come indispensabile nell’affido dei servizi di trasporto pubblico e quindi inserito nei requisiti previsti dai bandi gara della Provincia di Trento. Il rientro di Trentino trasporti in questa tipologia di servizio è quindi doveroso e, visto il decadere delle condizioni che avevano reso necessaria la separazione dell’azienda di trasporto pubblico, situazione che comunque un forte intervento politico poteva evitare, riteniamo siano decadute anche le condizioni di esclusione della società da questa tipologia di trasporto”.

Misure per definire gli ambiti di servizio pubblico nel settore del trasporto pubblico locale e regionale e loro finanziamento

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Roma, 11 aprile 2017

Care amiche e cari amici,

     alla luce della consultazione pubblica degli stakeholders avviata nel luglio 2016, con delibera n. 48/2017 il Consiglio dell’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato l’atto di regolazione attraverso il quale viene definita la metodologia per l’individuazione degli ambiti di servizio pubblico e delle modalità più efficienti di finanziamento ai sensi dell’articolo 37, comma 3, lettera a), del decreto- legge n. 201/2011 e dell’articolo 37, comma 1, del decreto-legge n. 1/2012.

      Andando a completare ed integrare quelle aventi ad oggetto la redazione dei bandi e delle convenzioni relativi alle gare per l’assegnazione in esclusiva dei servizi di trasporto pubblico locale di cui alla delibera dell’Autorità del 17 giugno 2015, n. 49, le misure contenute nella delibera de qua individuano le fasi del processo attraverso il quale il soggetto competente definisce l’Ambito di servizio pubblico inteso come un “sistema composito di servizi di trasporto pubblico di persone, anche di diverse modalità (automobilistica, filoviaria, metropolitana, ferroviaria, a fune, lacuale, lagunare, fluviale e regionale marittima) e tipologie (di line, non di linea), funzionali a soddisfare obblighi di sevizio pubblico (OSP) e, in generale, esigenze essenziali di mobilità dei cittadini, anche senza compensazione diretta degli operatori” .

Le misure comprendono:

  • la definizione della domanda potenziale di mobilità (Misura 1);
  • la definizione dei criteri per l’individuazione della domanda debole di mobilità (Misura 2);
  • l’individuazione dell’insieme dei servizi di trasporto compresi nell’Ambito (Misura 3);
  • la definizione dei criteri per la determinazione degli obblighi di servizio pubblico (OSP) relativia un Ambito e loro copertura finanziaria (Misura 4);
  • la definizione dei criteri per la determinazione e l’aggiornamento delle tariffe (Misura 5);
  • definizione di criteri di identificazione dei lotti dei servizi da affidare in regime di esclusiva

    (Misura 6).
    Per maggiori approfondimenti si allega la delibera in parola. Cordialità.

    (Salvatore Pellecchia)

     

Delibera-n.-48_2017-Atto-di-regolazione-definizione-finanzi

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