Conversione in legge del Decreto terremoto n. 8/2017


Terremoto-Amatrice
Una foto aerea che mostra i danni del terremoto ad Amatrice, 24 agosto 2016 (AP Photo/Gregorio Borgia)

Carissime/i,

     il Senato della Repubblica, nella seduta pomeridiana di mercoledì 5 aprile u.s., ha dato il via libera definitivo al provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio, n. 8, recante nuovi interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (ddl n. 2756). Il decreto, che scade il 10 aprile, diventa così definitivo dal momento che non ha subito modifiche rispetto alla versione licenziata dalla Camera.

     Siamo ormai giunti, dopo sette mesi dal 24 agosto 2016, alla terza decretazione d’urgenza in materia e, nonostante gli eventi sismici rappresentino eventi del tutto eccezionali, il provvedimento non sembra chiudere affatto il capitolo dell’emergenza per affrontare definitivamente quello della ricostruzione e della ripartenza effettiva, sociale ed economica, dei territori colpiti.

Registriamo indubbiamente delle modifiche tali da incoraggiare le previgenti normative e da rendere più stabili e concrete le diverse misure d’intervento. Segnaliamo, ad esempio:

– l’ampliamento del numero dei comuni inseriti nel cratere, coinvolgendo altre sedicimila persone;

– la semplificazione di alcune procedure per la gestione dell’emergenza e l’avvio della ricostruzione, seppure con troppo facile ricorso alle deroghe in materia ambientale e al codice degli appalti pubblici;

– aiuti alle fasce più deboli con interventi di sostegno al reddito;

– misure di sostegno al lavoro, alle imprese e le attività economiche, comprese quelle del turismo e del commercio che hanno subito danni indiretti, e quelle rivolte alla la zootecnia;

– il finanziamento per il piano di microzonazione sismica nelle aree a maggior rischio;

– le disposizioni per  il regolare svolgimento delle attività scolastiche e l’intervento sulle verifiche di vulnerabilità sismica degli edifici scolastici;

– la disciplina dei versamenti tributari e il piano di         ammortamento dei mutui e dei finanziamenti.

      Sono segnali di continuità da parte del Governo che, tuttavia, sono ancora legati alla gestione di una fase di emergenza. Le macerie non sono state ancora rimosse, la ricostruzione è ancora ai cancelli di partenza, i territori soffrono il processo di delocalizzazione e i cittadini si sentono abbandonati, il progetto Casa Italia per la messa in sicurezza degli edifici non ha avuto seguito e nel decreto in esame riappare ancora come un ufficio piuttosto che un progetto capace di una svolta. Nella successione di tre decreti, ai quali ne seguirà probabilmente un quarto, già annunciato dal premier Gentiloni, le norme e le procedure si sono complicate e i fondi stanziati sono insufficienti rispetto ai danni stimati in 23 miliardi.

      Nelle recenti audizioni, come CISL, abbiamo richiesto interventi puntuali e misure concrete avanzando ipotesi emendative che solo in parte hanno trovato riscontro nel testo in esame (cfr. circolare del 28 febbraio 2017); con il costante dialogo con i territori continueremo ad essere in prima linea per chiedere che si vada oltre la logica di decretazioni ponte e che si realizzino interventi strutturali capaci di superare definitivamente, con una programmazione in tempi certi e brevi, la fase di emergenza attraverso la copertura integrale dei costi sostenuti per la stessa e delle somme per il ripristino del patrimonio danneggiato, che la sospensione degli adempimenti finanziari, fiscali e tributari, segua una logica di rispetto e favore di tutti i soggetti interessati, pensando anche a delle concrete azioni di esenzione, e non solo di sospensione, e politiche che sappiano intercettare oggi le reali esigenza del territori colpiti dal sisma

      Nel dar seguito alla nostra circolare del 15 febbraio u.s., in cui abbiamo condiviso una scheda di lettura dei principali contenuti del decreto legge n. 8/2017, inoltriamo in allegato nostra scheda sulle modifiche di maggior rilievo che intervengono sul decreto in sede di conversione, oltre al testo del ddl di conversione (AS 2756) e scheda di lettura della Camera dei Deputati.

Un abbraccio

 

Giovanni Luciano

Segretario Confederale

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