Comunicato stampa

fullsizeoutput_31cTrento, 15 aprile 2017

     Gli incidenti ai mezzi turistici accorsi negli ultimi anni hanno portato in primo piano il problema della sicurezza del trasporto turistico, anche in Trentino.

     Non ci stupiamo nel leggere quasi quotidianamente sui giornali di autisti con patenti scadute o altre irregolarità. Come la FIT dichiarava in tempi non sospetti, è urgente riportare questa tipologia di servizio a Trentino Trasposti Esercizio. Ci riferiamo al trasporto degli studenti nelle gite di istruzione. La liberalizzazione del mercato e le regole stringenti dettate dall’unione europea che di fatto hanno escluso la controllata Trentino trasporti S.p.A. dalla possibilità di erogare il servizio turistico ha creato non pochi problemi tant’è che il ministero dell’istruzione, la polizia e gli istituti scolastici hanno dovuto attivare misure di controllo volte a verificare l’idoneità alla mansione svolta da quelle società che dovrebbero garantire la sicurezza nell’erogare servizi di trasporto (articolo il Dolomiti dell’11 aprile 2017).

      Le attività scolastiche prevedono trasferimenti dei ragazzi anche in provincia e questo crediamo non possano configurarsi come servizi turistici, ma scolastici. Non vediamo quindi impedimenti a far si che anche Trentino trasporti possa offrire i suoi servizi alle scuole. Ciò potrebbe calmierare i costi del trasporto che, da quando le ditte del Trentino hanno di fatto acquisito il monopolio del trasporto i prezzi a carico dei trasportati sono aumentati in maniera incontrollata. Tali aumenti hanno di fatto messo in crisi un settore turistico e culturale tanto da costringere alcune associazioni a rinunciare alle consuete gite fuori porta.

     Quando TTE operava in questo settore i principi di sicurezza erano sicuramente garantiti, ma purtroppo, ci spiace notare, che da quando TTE non opera più in questo settore lo stesso sia quasi al collasso.

      La garanzia offerta dalla controllata Trentino trasporti deriva dal coefficiente uomo-macchina adottato che, come riportato nel bilancio consolidato, viene applicato. Il coefficiente uomo macchina in Trentino trasporti è di circa 1,28 (un uomo e 0,28). Con questo coefficiente si calcolano i riposi del personale e non, come sembra divenuta prassi nel libero mercato, i riposi delle macchine. Per chiarire: se questo coefficiente fosse uno o inferiore ad uno significherebbe che sono i mezzi che riposano anziché il personale e quindi è chiaro che questo dato è essenziale per determinare la sicurezza dei trasportati.

      Ci auspichiamo che tale coefficiente venga presto riconosciuto come indispensabile nell’affido dei servizi di trasporto pubblico e quindi inserito nei requisiti previsti dai bandi gara della Provincia Autonoma di Trento.

     Il rientro di Trentino trasporti in questa tipologia di servizio è quindi auspicabile e, visto il decadere delle condizioni che avevano reso necessaria la separazione dell’azienda di trasporto pubblico (condizione che un forte intervento politico poteva evitare), riteniamo siano decadute anche le condizioni di esclusione della società da questa tipologia di trasporto.

Approvazione testo unificato Risoluzione 8-00229 in materia di iniziative volte a favorire l’acquisizione del capitale sociale delle imprese da parte dei loro dipendenti

Schermata 2017-04-06 alle 10.34.57.png

Carissime/i,

     lo scorso 29 marzo dalle Commissioni X (Attività produttive, commercio e turismo) e XI (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati è stata approvato all’unanimità il testo unificato delle Risoluzioni 7-01024 Ciprini e 7-01106 Incerti,Continua a leggere…