Osservazioni Cgil, Cisl, Uil, schema decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50.

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Roma, 23 marzo 2017

Carissime/i,

     proseguendo il lavoro di monitoraggio e analisi dell’iter parlamentare che porterà all’approvazione del Correttivo del Codice Appalti (entro il prossimo 19 aprile) e dopo aver trasmesso allaPresidenza del Consiglio dei MinistriContinua a leggere…

Tribunale di Monza con la sentenza n. 617/2017

Unknown

Roma, 17 marzo 2017

 

OGGETTO: Retta per i malati di Alzheimer ricoverati nelle Rsa

Carissime/i,

il Tribunale di Monza con la sentenza n. 617/2017 (che alleghiamo alla presente), pubblicata il 1° marzo scorso, ha stabilito che il malato di Alzheimer ricoverato in Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) che necessita di prestazioni sanitarie non deve pagare la retta che dev’essere a carico del Ssn (Servizio sanitario nazionale). La sentenza, infatti, specifica che i malati di Alzheimer ricoverati nelle Rsa sono completamente a carico del Ssn, oltre che per le cure sanitarie, anche per le prestazioni assistenziali, quali il vitto e l’alloggio.

Con tale sentenza il Tribunale di Monza ha confermato quanto già contenuto in alcune sentenze della Cassazione (in particolare la sentenza n. 22776 del 2016), secondo le quali quando vi è stretta correlazione tra prestazioni assistenziali e quelle sanitarie, anche le prime sono a carico del Ssn e non possono essere poste a carico dei malati e dei loro parenti. Si tratta infatti diprestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione sanitaria.

In tal senso, vale la pena di sottolineare che anche la normativa attualmente vigente in materia di assistenza socio-sanitaria-assistenziale (Dpcm del 14 febbraio 2011, Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie), stabilisce che le “prestazioni sociosanitarie ad elevata integrazione sanitaria” sono a carico del Ssn.

Fraterni saluti.

p. il Dipartimento Il Segretario Confederale

Imma La Torre

Maurizio Bernava