Parere europeo ACVT “Una visione condivisa per apprendistato e apprendimento sul lavoro”


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Roma, 22 marzo 2017

     E’ stata approvata, nel mese di dicembre 2016, la posizione dell’ACVT (Advisory Committee for Vocational Education and Training), su: “Una visione condivisa per un apprendistato ed un apprendimento sui luoghi di lavoro di qualità ed efficaci”.

     La traduzione ufficiale italiana di questo documento è ora disponibile ed è trasmessa in allegato a questa circolare.

     L’ACVT è il comitato consultivo sulla formazione professionale e continua promosso dalla Commissione Europea (Direzione Generale Lavoro e Direzione Generale Istruzione) nel quale si confrontano i Governi nazionali, i sindacati (nazionali ed europei) e le organizzazioni dei datori di lavoro (nazionali ed europee). Partecipano come membri consultivi il Forum Europeo dei Giovani, un rappresentante delle organizzazioni studentesche europee e rappresentanti dei paesi dell’area Efta e dei paesi candidati.

    Si tratta di un testo frutto di un complesso negoziato che ha dovuto confrontarsi con due aspetti problematici: la ritrosia di alcuni Governi nazionali ad accettare una riflessione e un approccio di coordinamento europeo su questi temi e, in alcuni casi, anche di riconoscere un ruolo attivo alle parti sociali.

     E’ il primo parere ufficiale prodotto da questo organismo.

     Il documento è stato preso in carico prima dalla presidenza slovacca dell’Unione Europea e, successivamente, da quella maltese, attualmente in carica, e si inserisce nella riflessione sulla promozione di un “Agenda per le Competenze” (Skills Agenda) da parte dell’Unione Europea.

     Ciò che appare rilevante è il richiamo all’apprendistato e all’apprendimento sui luoghi di lavoro come trampolino di lancio, contemporaneamente sia per l’occupazione che per la cittadinanza attiva.

      Le parti sociali europee, nel corso del 2016, hanno concluso alcuni progetti di formazione e ricerca sulla proposta di un quadro europeo di qualità per gli apprendistati (i materiali del progetto della Confederazione Europea dei Sindacati co-promosso dalla Cisl sono consultabili a questo link: http://www.centrostudi.cisl.it/progetti-europei/164-setting-up-a-quality-framework-for-apprenticeship-and-work-based-learning.html ) e sull’efficienza dei programmi di apprendistato in termini di qualità e costi, e hanno concordato una dichiarazione comune dal titolo “Verso una visione condivisa per l’apprendistato”.

      La dichiarazione comune richiedeva, come è avvenuto tramite la posizione dell’ACVT, un parere tripartito dei datori di lavoro, dei sindacati e degli Stati membri, per promuovere la qualità e l’efficienza degli apprendistati e dell’apprendimento sui luoghi di lavoro in Europa. La riflessione comune si è sviluppata anche in rapporto all’Alleanza europea per l’apprendistato promossa dalla Commissione Europea eall’attuazione dei risultati di medio termine di cui alle Conclusioni del Consiglio Europeo di Riga del 2015.

    In questo quadro il parere promosso dall’ACVT si pone pertanto l’obiettivo di contribuire ad indirizzare le politiche e le azioni nazionali e dell’Unione europea per sviluppare ulteriormente e potenziare l’offerta, la qualità e l’efficacia degli apprendistati sui posti di lavoro in Europa.

     Uno dei punti qualificanti il parere del Comitato è la richiesta alla Commissione Europea di dare seguito ad un quadro di qualità per gli apprendistati in Europa entro la fine del 2017.

     La Commissione ha già iniziato ad incontrare le parti sociali europee per realizzare questa richiesta.

      Un altro punto qualificante della posizione dell’ACVT è l’impegno dei Governi nazionali, in rapporto con la Commissione Europea, a mobilitare i soggetti interessati all’apprendistato e all’apprendimento sui luoghi di lavoro per azioni concrete a livello nazionale, regionale e locale. Ciò include l’impegno di tutti i Governi dell’Ue per l’istituzione di “partenariati nazionali per l’apprendistato e l’apprendimento basato sul lavoro” che tengano presenti i fabbisogni dei mercati del lavoro e che coinvolgano tutti i responsabili politici pertinenti di ministeri, parti sociali, erogatori d’istruzione e formazione, organismi intermedi (camere di commercio, industria e artigianato, organizzazioni professionali e settoriali) e altre parti interessate. Rispetto al rapporto con le parti sociali i Governi si sono inoltre impegnati a favorire lo sviluppo di partenariati tra e con le parti sociali per garantire un dialogo strutturato, continuo e una governance trasparente sull’ideazione, la garanzia della qualità, l’attuazione e la valutazione di apprendistati e percorsi di apprendimento basato sul lavoro, secondo i rispettivi quadri nazionali.

     Per qualsiasi ulteriore informazione è possibile contattare Francesco Lauria (f.lauria@cisl.it) che, come componente titolare dell’ACVT, ha seguito il percorso del parere per Cgil Cisl e Uil.

Fraterni saluti

Il Segretario Confederale

Gigi Petteni

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