Trasporti pubblici Milano, rottura sull’Atm: sarà sciopero mercoledì 5 aprile


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Fallito il tentativo di conciliazione da parte della prefettura: sindacati sul piede di guerra per la decisine di Palazzo Marino di “spezzettare il sistema della mobilità” con la delibera sulla futura gara di affidamento dei servizi

di ILARIA CARRA

Un presidio davanti a Palazzo Marino nei prossimi giorni e lo sciopero dei mezzi pubblici di Atm per mercoledì 5 aprile. Lo dichiarano i sindacati di categoria dopo il fallimento, ieri, del tentativo di conciliazione da parte della prefettura. La mobilitazione di quattro ore è stata decisa in segno di protesta contro il Comune e la delibera sulla futura gara di affidamento del trasporto pubblico locale con la quale “si decide di spezzettare il sistema della mobilità milanese” e, in sostanza, si ritiene si metta a rischio il futuro di Atm. L’agitazione è condivisa da un po’ tutte le sigle – Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl Tpl, Orsa, Faisa e Sama – che si sono ricompattate attorno alla scelta di scioperare. “È stata un’occasione mancata per il Comune, assente all’incontro, che avrebbe potuto dare le risposte alle questioni che stiamo ponendo da giorni – denunciano i sindacati – evitando così i disagi per i cittadini”.

Il clima nella vertenza era già teso dopo l’ultimo incontro con il Comune una decina di giorni fa. Con i sindacati che chiedevano un lotto unico nella gara che includesse tutti i servizi per la mobilità, dai metrò e tram al bike sharing. Ma in quella sede il Comune aveva riconfermato l’impostazione della delibera, che invece dividerà la gara in (almeno) due lotti. “Un rischio di spezzatino dell’azienda e del nostro posto di lavoro”, avevano tuonato i sindacati. Così ieri si è arrivati alla scelta di scioperare, “ed è solo la prima azione di sciopero in Atm – avvertono i sindacati – per garantire la qualità del servizio della Città metropolitana e il lavoro per migliaia di famiglie milanesi”.

Perché, annunciano, “siamo pronti anche a un secondo sciopero di 24 ore”, mentre venerdì prossimo il 24 è prevista anche un’altra mobilitazione della Cub che potrebbe portare qualche disagio nei trasporti.

A trattare con il Comune, ieri, fino a tarda sera, c’erano invece i vigili, dopo la minaccia di sciopero dei giorni scorsi. L’obiettivo dell’incontro era cercare un accordo sulla vertenza relativa al trattamento economico – si parlava di un bonus tra i 70 e i 100 euro circa – per la giornata di lavoro speciale di sabato 25, per la visita del Papa in città, e anche su altre questioni irrisolte. Accordo che poi è arrivato a tarda sera.

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