RTTR, presentazione concorso “sono STATO io”


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Relazione della presentazione in trasmissione in data odierna.

Accogliamo Con grande favore l’invito della redazione a presentare il concorso “Sono stato io – insieme contro il maltrattamento dei mezzi pubblici”. È un concorso, questo, ideato dalla Federazione Sindacale FIT-CISL e patrocinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal Ministero dell’istruzione, dell’università e dell’istruzione.

Dati Nazionale e locali rilevano un consistente aumento di atti vandalici a danno sia dei mezzi del trasporto pubblico che delle strutture che ospitano i passeggeri. Solo in Trentino si stima che il danno erariale si aggiri attorno ai cinquecentomila euro all’anno, senza questi non ci sarebbe stato bisogno della disdetta degli accordi di secondo livello in TTE.

I danneggiamenti, che volgiamo ricordare pesano sulle casse del trasporto pubblico, sono per lo più riconducibili ad episodi di teppismo. E qui non si fanno distingui tra nazionalità e razza degli autori. Gli atti vandalici, a volte effettuati sui medesimi immobili in modo quasi sistematico, impegnano risorse e persone che potrebbe dedicarsi ad altro, magari a migliore la qualità dell’esistente, aggiungere pensiline per offrire una copertura durante l’attesa dei mezzi e manutentare le esistenti rendendo gli ambienti più confortevoli e belli, o potenziare il servizio, o acquistare mezzi nuovi meno inquinanti.

Biglietti non pagati, liti con controllori, verificatori, aggressioni agli autisti, passeggeri impauriti, pensiline distrutte. Autobus e treni devastati, incuria, maleducazione, violenze d’ogni genere, sono solo alcuni degli esempi che la FIT-CISL vuole denunciare a gran voce e che vuole combattere insieme alle nuove generazioni.

Perché? La maggior parte dei cittadini dichiara che lo stato in cui versano i mezzi pubblici è eloquente: non inducono certo al rispetto della cosa pubblica. Giustifichiamo le cause di questo degrado della cosa pubblica puntando il dito contro la politica, ma sarebbe davvero troppo semplice. Se fossi stato io, per primo, ogni giorno a non essere protagonista del mezzo di trasporto che mi conduce a lavoro a casa o a scuola? E se fossimo noi, tutti quanti noi, i protagonisti della cosa pubblica?

In un momento storico in cui il valore della cosa pubblica sembra essersi perso volgiamo entrare nelle scuole, di ogni ordine e grado, ed invitare gli studenti a riflettere. E quale migliore occasione di “Pensare” che impegnarsi nella scrittura di un fumetto, un book fotografico, un spot audio video o un saggio breve?

Questa nostra idea è solo la prima iniziativa mirata alla rieducazione al valore del bene pubblico ed indipendentemente da come andrà questo primo esperimento, proseguiremo con convinzione su questa strada.

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